Il PD, le Primarie e i Paracadutati
L’ironia della sorte vuole che siano proprio i “paracadutati” del PD a tenere il deretano sulle poltrone più prestigiose.Ma come, Repubblica
ce l’ha menata per settimane sul rinnovamento nel partito del quale è
portavoce e scopriamo che le primarie del PD non hanno prodotto alcun
cambiamento nei posti che contano? Noi del M5S siamo stati votati
attraverso delle “parlamentarie” online a costo zero!
Tutti scelti in base ai nostri curricula. Forse hanno votato pochi
cittadini, forse, ma i “votanti” accreditati già oggi sono
triplicati. E’ evidente che quando il saggio indica la luna certi
piddini guardano il dito.
Ma torniamo ai favolosi “paracadutati”. Facciamo i nomi! Letta, Presidente del Consiglio: paracadutato. Massimo Bray, Ministro Beni ed Attività Culturali: paracadutato. Maria Grazia Carrozza, Ministro Istruzione: paracadutata. Cecile Kyenge, Ministro per l’integrazione: paracadutata. Dario Franceschini, Ministro senza portafoglio per i Rapporti con il Parlamento: paracadutato. Pier Paolo Baretta, Sottosegretario Economia e Finanze: paracadutato. Lapo Pistelli, Sottosegretario Affari Esteri: paracadutato. Carlo Dell’Aringa, Sottosegretario Lavoro e Politiche Sociali: paracadutato. Marina Sereni, Vicepresidente della Camera dei Deputati: paracadutata. Enrico Gasbarra, Segretario Ufficio di Presidenza (ed ex Presidente Provincia di Roma): paracadutato. Guglielmo Epifani, Presidente Commissione Attività Produttive e Segretario PD: paracadutato. Donatella Ferranti, Presidente Commissione Giustizia: paracadutata. Michele Meta, Presidente Commissione Trasporti: paracadutato. Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente: paracadutato. Roberto “carisma” Speranza, Capogruppo PD: paracadutato. Antonello Giacomelli, Vicepresidente Gruppo parlamentare PD: paracadutato. Andrea Martella, Vicepresidente Gruppo parlamentare PD: paracadutato. Marco Di Lello, Vicepresidente del Gruppo Misto eletto con il PD: paracadutato.
Sapete perché il PD non ha alcun futuro? Non perché il
suo prossimo leader è un bambaccione similberlusconiano con i contenuti
di Leone di Lernia e i modi da “gioco aperitivo” (parlo del Condannato
dalla Corte dei Conti in primo grado per danno erariale Matteo Renzi). Non ha futuro perché chi dovrebbe ribellarsi a questa indecente dittatura interna, ovvero i deputati che hanno fatto le primarie, stanno zitti, con la testa sotto la sabbia e il sedere sullo scranno e ingoiano bocconi amari intollerabili per chi ha un minimo di dignità.
Come sapete Civati è il capofila del movimento del
“vorrei ma non posso”. Dovevano cambiare il PD ma in pochi giorni il PD
ha cambiato loro, questo è quel che avviene se si decide di scongelarsi.
A riveder le stelle!