Luigi di Maio, classe ’86, è il più giovane vice-presidente della
Camera. Intervistato da IntelligoNews, il grillino di ferro, usa infatti
parole ferree per definire la crisi di governo: «Sono gli ultimi
rantoli di animali feriti, che sono i partiti della Seconda Repubblica
fondati su un sistema che oggi è al collasso». Poi parla di «forze politiche
improduttive», del suo MoVimento che non sosterrà alcun bis, e degli
effetti della crisi: «Dobbiamo decidere se giocare in borsa o fare
politiche serie per questo Paese». Quanto a Napolitano «è arrivato il
momento di trarre le dovute conclusioni».
I giorni della conta. I numeri sono i veri protagonisti della crisi di governo. Partiamo dai dissidenti, quanti sono?
«So che ci sono state delle dichiarazioni di alcuni componenti del Pdl
che vorrebbero sfilarsi. Sono gli ultimi rantoli di animali feriti, che
sono i partiti della Seconda Repubblica fondati su un sistema che oggi è
al collasso. Il fatto che Letta e Napolitano stiano tentando
quest’ultima carta per salvare il salvabile, dimostra che l’idea di
mettere insieme forze politiche improduttive per renderle produttive, è
un’idea malsana. Pdl e Pd e Scelta Civica, che poi sono fatte anche da
componenti di vecchi partiti, sono tutti partiti che ci hanno portato a
questa catastrofe: dagli inizi del 2013 abbiamo oltre 130.000
disoccupati in più».
Ma una maggioranza alternativa è possibile?
«Ora, diversi senatori del Pdl stanno tentando di fare un Letta bis per
sopravvivere un altro po’. Non dobbiamo dimenticare che molti senatori
del Pdl sono entrati per il rotto della cuffia grazie ai premi di
maggioranza regionali. Questo sarebbe un governo che, anche se si
facesse, sarebbe ancora peggio del Letta I, perché si baserebbe su
personaggi che tradiscono ulteriormente il proprio mandato. Escludo che
il Letta bis possa essere sostenuto da senatori del MoVimento 5 Stelle».
Ma parlano di un senatore-guida grillino, Orellana, pronto a sostenere un governo così…
«Lo escludo (E’ categorico, ndr)».
Si sta prefigurando un nuovo centrodestra: Cicchitto, ex An ancora nel
Pdl, alcuni ministri e anche allo stesso Alfano, da ieri “diversamente
berlusconiano”, guarderebbero già ad un partito strutturato, “pesante”,
meno padronale. Modello Ppe, insomma. Cosa ne pensa dei “nuovi
responsabili”, dopo quelli della Seconda Repubblica?
«Queste
sono persone che temono che non ci sia spazio per loro in Forza Italia e
cercano di restare in Parlamento il più possibile. Così sostengono un
governo che gli garantisca di tirare a campare in questa legislatura. Io
non accredito loro alcuna capacità politica, se non quella di
mantenersi la poltrona».
Gli effetti della crisi: borsa giù e spread alle stelle. Non si rischia così di peggiorare la congiuntura economica italiana?
«Smettiamola di guardare lo spread e guardiamo l’indice di
disoccupazione. In questi ultimi mesi di governo Letta pur abbsandosi un
po’ lo spread, l’indice di disoccupazione ha continuato ad aumentare. I
due coefficienti non sono in correlazione. Dobbiamo decidere se giocare
in borsa o fare politiche serie per questo Paese, e non le può fare chi
ha distrutto questo Paese, chi oggi è al governo e chi sta tentando di
restare al governo. Questi personaggi dovrebbero prendere atto di un
fallimento di vent’anni. L’idea del governo Letta è un’idea folle,
perché ha messo insieme i responsabili di questo disastro».
Ma alla presidenza del semestre europeo, non rischiamo di fare una figuraccia, se ci presenteremo senza un governo stabile?
«Ma l’Italia in questo momento è già il fanalino di coda dell’Europa.
Che figuraccia di più possiamo fare? Peggio di così c’è solo il Letta
bis».
Ma se Letta bis sarà, vi chiederanno di contribuire su due punti: legge elettorale e legge di stabilità. Come vi comporterete?
«La legge elettorale è depositata ed è visibile sul blog di Grillo e
sarà discussa sul portale nazionale con tutti i cittadini ivi iscritti.
Poi la porteremo avanti nella Commissione competente, che può lavorare
anche con un governo dimissionario, questo non mi preoccupa. Per quanto
riguarda la legge di stabilità, inoltre, noi abbiamo la nostra idea.
Presenteremo i nostri emendamenti e la nostra proposta alternativa,
proprio organica, di legge finanziaria. Gli altri hanno solo la volontà
di tirare a campare, al contrario di noi. E vi spiego perché. La loro
idea di legge elettorale? Deve essere d’aiuto a fargli fare un risultato
migliore di quello che meritano alle prossime elezioni, attraverso una
spartizione di seggi derivante da un computo a loro favorevole. Tutto
qui».
Un incontro a metà strada sarà possibile?
«Nelle
Commissioni cerchiamo sempre l’incontro a metà strada. Se ci sono idee
buone e collimanti, non ci sono pregiudizi. Ma non dobbiamo per forza
trovare un punto di incontro».
Letta- Napolitano. Un asse per la governabilità. Ancora critici rispetto al ruolo del Presidente della Repubblica?
«E’ proprio Napolitano che dovrebbe essere critico rispetto alla
situazione. Lui disse nel discorso di insediamento che se non fossero
stati capaci di fare almeno questo, e si riferiva ad un paio di cose
buone, avrebbe tratto le dovute conclusioni. Ecco, è arrivato il momento
per il Presidente di trarre le dovute conclusioni, soprattutto per
restituirci la possibilità di eleggere un nuovo capo dello Stato nella
XVII legislatura. Il favore che possiamo fare all’Italia è quello di
tornare al 19 aprile 2013, eleggere un nuovo presidente della Repubblica
che ci mandi a nuove elezioni».
E in caso di nuove elezioni, col Porcellum, quanto pensate di fare?
«Le elezioni si valutano in base all’offerta elettorale. Non sappiamo
chi saranno i futuri leader di coalizione, e così qualsiasi previsione
sarebbe sbagliata. In questo momento il MoVimento 5 Stelle è l’unica
alternativa al disastro certificato dagli stessi Pd e Pdl».