Saccomanni: “normale manovra di fine anno, che possiamo fare senza
ricorrere a particolari misure e che non avrà particolare impatto sulla
situazione economica.”
La verità è che la situazione sta sfuggendo
di mano, non riescono più a controllarla, malgrado i rinvii e l’allegra
gestione contabile del bilancio dello Stato. Stanno distruggendo le
professioni, il piccolo commercio, la piccola impresa: la vita delle
persone.
Se ne fregano delle persone.
La legge di stabilità si
basa su un DEF fasullo che prevede tassi di crescita del PIL all’1% per
il 2014, all’1,7% per il 2015 e, addirittura, all’1,9% per il 2017.
Sulla base di previsioni di crescita del PIL italiano che mai ci saranno
si costruiscono tutti i saldi di bilancio, tra cui l’indebitamento
netto, l’avanzo primario e soprattutto il saldo di bilancio strutturale
da cui si desume un quadro di finanza pubblica, per il periodo 2014 –
2017, in linea con quelle che sono le richieste europee.
Ma se i fondamenti su cui poggia la legge di stabilità sono fasulli, cosa succede nel bilancio dello Stato?
Le spese sono certe, o le si finanzia con nuove tasse oppure con nuovo debito pubblico.
Il nostro governo che non ci fa mancare mai nulla farà una cosa e l’altra.
La realtà è che l’industria manifatturiera, asse portante dell’economia
italiana, è in ginocchio, il PIL continua a contrarsi e nel G8, ormai,
ci ritroviamo per sbaglio. Abbiamo perso la strada per uscire.
Si
erano impegnati a tagliare le spese, detto-“fatto”: nel 2014 la spesa
pubblica aumenterà per 2,6 miliardi e le entrate per un miliardo.
Dicono che nel 2015 e nel 2016 le spese cominceranno a calare
rispettivamente di 4,7 e 6,7 miliardi questi dati sono espressi in
termini di indebitamento netto (saldo del conto economico, dato dalla
differenza tra le entrate finali e le spese finali al netto delle
operazioni finanziarie attive).
La situazione è più pesante se si
guarda al saldo netto da finanziare (differenza tra entrate e spese
finali), nel 2014 le entrate aumenteranno di oltre 4,5 miliardi, di 12
nel 2015 e di 14 miliardi nel 2016. Poi “garantiscono” tutto migliorerà.
Vero? Macché!! E’ tutta una farsa, mentono sapendo di mentire.
La situazione non migliorerà, dal punto di vista delle minori entrate, neanche per gli anni a venire.
Un Governo degno di questo nome prende impegni e li mantiene. L’attuale
Governo prende impegni annunciando che se non riuscirà a mantenerli,
tagliando la spesa pubblica e facendo crescere l’economia (PIL),
aumenterà le tasse e taglierà le agevolazioni ai contribuenti (clausola
di salvaguardia).
Di tagliare gli enti inutili non ne vogliono
sentir parlare, preferiscono aggredire il lavoro pubblico e accanirsi
sui fabbricati di famiglie e imprese (con trise, tasi, tari, tricche e
tracche).
Dimenticano che in Italia il 10% delle famiglie detiene il 50% della ricchezza patrimoniale (4mila miliardi di euro).
E se iniziassero con i tagli mirati? Le patrimoniali sulle grandi
rendite finanziarie e i grandi patrimoni, abbassando la pressione
fiscale su imprese e lavoratori?
Non ci pensano proprio! Il Paese è in ginocchio e preferiscono una NORMALE MANOVRA DI FINE ANNO.
Barbara Lezzi
Saccomanni: “normale manovra di fine anno, che possiamo fare senza
ricorrere a particolari misure e che non avrà particolare impatto sulla
situazione economica.”