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martedì 19 novembre 2013

20 NOVEMBRE – GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA @giosilvia86

20 NOVEMBRE – GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

giornata mondiale adolescenza








Mi onoro di far parte della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e sento l’obbligo morale di denunciare pubblicamente quanto di scorretto accade in questa commissione. Il dovere della denuncia pubblica è un elemento di forte impatto che sta caratterizzando la nostra presenza in Parlamento.

Se oggi ci sono cittadini più informati sui movimenti della macchina legislativa è grazie a persone che occupano i banchi parlamentari senza paura di essere “scoperti”in compromessi che bendano di fatto la bocca e rendono l’omertà regina dell’aula.
L’inizio lavori della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza ha subito 7 ritardi a causa della mancanza dei rappresentanti dei partiti di Governo. Ho già denunciato in passato, pubblicamente, questo vergognoso atteggiamento che è ancora più delittuoso perché riguarda direttamente l’agire nei confronti dei bambini (vedi articolo dal titolo: Vergogna!!!).
I giochi di potere non dovrebbero riguardare la politica, maggiormente quando si tratta del futuro dei nostri figli.
Oggi, alla vigilia della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, questo ritardo si sente in maniera ancora più forte e lacera una ferita che dovrebbe squarciare le coscienze di questi rappresentanti dei cittadini.
Basta seguire questo link pubblico (http://parlamento17.camera.it/118?shadow_organo_parlamentare=2288&id_commissione=36) per rendersi conto a che punto siano i lavori della commissione ad ormai 8 mesi dall'inizio della legislatura.
Oggi ho fatto questo intervento in aula, cercando, in pochi minuti, di far rendere conto delle dimensioni del problema nonostante ci siano già ingenti forze statali impegnate sul fronte della violenza e dell’emarginazione minorile.
E’ giunto il momento di cambiare rotta. Finiamola di  usare la leva propagandistica nel prendere decisioni che non portano risultati sostanziali (ad esempio il bonus bebè) ma ricercano esclusivamente vantaggi elettorali, iniziamo a mettere i bambini al centro della discussione e diamo una seria mano all'associazionismo che oggi è l’unico vero aiuto nel mondo infantile ed adolescenziale violentato ogni giorno da questa politica.
Silvia
Ecco i 25 punti con cui la nostra mozione vuole impegnare il Governo:
ad evitare la riduzione delle risorse finalizzate a rendere effettivi i diritti sanciti dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed, in particolare, a dare esecuzione con adeguati stanziamenti alla legge n. 285 del 1977;
a ridefinire le priorità dell’agenda programmatica del Governo, ponendo al centro di questa l’applicazione integrale della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, in particolare per quanto riguarda i servizi sociali, la lotta all'abbandono scolastico, il contrasto alla povertà, l’accesso alla prevenzione e alle cure sanitarie, soprattutto per i minori che vivono in un contesto di povertà relativa e assoluta, il superamento delle profonde sperequazioni esistenti tra le regioni, il diritto all'alloggio e il diritto al passaggio da casa a casa per minori appartenenti a famiglie in disagio abitativo soggette a sfratti esecutivi;
ad assumere iniziative dirette ad aumentare il sostegno finanziario a favore delle famiglie a basso reddito con figli minori assicurando che questo sia esteso anche alle famiglie straniere;
a prevedere, anche con iniziative di carattere normativo, nell'ambito del riordino dell’attuale sistema delle agevolazioni fiscali, il rafforzamento del sistema attualmente vigente di detrazioni per le famiglie con minori e redditi medio-bassi;
ad assumere iniziative, anche di carattere normativo, per istituire un fondo statale di garanzia sui prestiti concessi alle madri in condizioni di disagio con reddito Isee del nucleo famigliare non superiore a 35.000 euro;
a promuovere in maniera continuativa, anche d’intesa con le regioni e i comuni, campagne di sensibilizzazione e di conoscenza dei diritti dei minori come sanciti nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;
ad avviare azioni e programmi nazionali al fine di eliminare la piaga del lavoro minorile, anche intensificando i controlli e rispettando integralmente quanto previsto dalla Convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro;
ad assicurare, per quanto di propria competenza, il sostegno ai lavori e alle attività della Commissione parlamentare bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza;
a procedere alla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali come indicato dalla legge n. 328 del 2000 con particolare riferimento ai minori;
a sviluppare ulteriormente le sinergie e le collaborazioni con il mondo dell’associazionismo che opera nell’ambito dei diritti dei minori;
a favorire, per le parti di propria competenza, l’istituzione dei garanti dell’infanzia e degli adolescenti regionali, in tutte le regioni;
ad elaborare, di concerto con i Paesi dell’Unione europea, strategie e politiche per l’infanzia e l’adolescenza, anche in un’ottica di rafforzamento reciproco e di scambio di buone prassi;
a redigere, in tempi brevi, proposte da sottoporre al Parlamento per l’incremento e l’ottimizzazione delle risorse disponibili, per il coordinamento delle attività e dei programmi relativi ai minori, atteso che la frammentazione delle competenze istituzionali sull’infanzia e sull’adolescenza si è confermata come limite ad un’azione efficace;
ad adeguare l’Italia ai parametri richiesti dall’Europa in tema di riduzione dell’abbandono scolastico, al fine di raggiungere entro il 2020 l’obiettivo della limitazione del fenomeno al di sotto della soglia del 10 per cento;
a promuovere campagne di educazione al rispetto delle diversità e di sensibilizzazione volte a contrastare il fenomeno del bullismo e a prevenire la violenza nelle scuole;
a promuovere in ambito scolastico ed educativo campagne di sensibilizzazione sui temi della diversità e delle pari opportunità, al fine di promuovere il superamento dei pregiudizi fondati sul genere di appartenenza e sull’orientamento sessuale capaci di motivare la violenza e la discriminazione;
a promuovere politiche a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare per quanto riguarda il Piano nazionale per l’infanzia, la dotazione di asili nido, il diritto all’istruzione e al welfare dello studente, la riduzione del costo dei libri di testo scolastici, il diritto allo studio e il sostegno alla disabilità;
ad elaborare campagne informative che forniscano ai genitori una serie di consigli volti a rendere più facile l’interpretazione di alcuni segnali importanti per prevenire casi di adescamento on line o un uso scorretto di chat, pc, tablet, smarthphone;
ad attivare una banca dati per il contrasto della pedofilia e della pornografia in modo da riuscire ad ottenere dati sul tema della prostituzione minorile e potere attuare politiche di prevenzione e di contrasto;
a realizzare in tutte le scuole campagne informative e di prevenzione al fine di sensibilizzare i ragazzi sui disturbi del comportamento alimentare;
ad incentivare e incrementare l’attività motoria nella scuola primaria, prediligendo personale qualificato, e a monitorare l’applicazione delle recenti direttive in materia di educazione alimentare nelle scuole, tramite la fornitura di cibi biologici nelle mense e il divieto di somministrazione di cibi sconsigliati e ad alto contenuto di grassi nei distributori di merendine, onde prevenire il fenomeno dell’obesità tra i minori;
ad assumere iniziative per istituire un apposito fondo per le politiche e il sostegno dei giovani fuori famiglia, al fine di erogare contributi al sostegno, all’integrazione lavorativa e all’avviamento al lavoro di giovani tra i 16 e i 25 anni, che provengano da strutture di accoglienza residenziali per minori e da famiglie affidatarie, nonché per l’accompagnamento del giovane verso l’autonomia;
ad assumere iniziative per prevedere l’applicazione agevolata dell’iva, non superiore al 4 per cento, possibilmente giungendo anche all’azzeramento, sui prodotti destinati all’infanzia almeno nei primi due anni di vita;
a promuovere l’istituzione di una banca dati nazionale per il censimento dei minori in condizione di residenzialità assistita sul territorio nazionale;
a monitorare con la necessaria attenzione la situazione nelle scuole italiane rispetto alla presenza di minori di cittadinanza non italiana, attuando iniziative e campagne informative efficaci, adeguatamente finanziate, che promuovano un clima di non discriminazione all’interno delle classi anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni che si occupano di tali tematiche
(1-00250)
«Silvia Giordano, Sorial, Lupo, Chimienti, Mantero, Grillo, Lorefice, Baroni, Dall’Osso, Cecconi, Di Vita, Colonnese».