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mercoledì 18 dicembre 2013

Vigilanza sul Lavoro – Iniziamo un percorso Insieme @kito_84

Vigilanza sul Lavoro – Iniziamo un percorso Insieme

Nei giorni scorsi sono entrato in contatto con un gruppo di Ispettori del Ministero del Lavoro al fine di approfondire la loro proposta di creare un UNICO ente di vigilanza sul lavoro.
Sicurezza sul Lavoro
Nella giornata di oggi dovrebbe svolgersi un primo incontro al fine di conoscersi e coordinarsi eventualmente su come procedere insieme alla realizzazione di una concreta proposta al fine di ottimizzare e razionalizzare le risorse messe a disposizione nella vigilanza in materia di lavoro e sicurezza.
Intanto ho presentato una Interrogazione al Ministro per capire cosa ne pensa, le sue intenzioni e se intende o meno affrontare la effettiva riorganizzazione del sistema della sicurezza sul lavoro.
Il testo dell’Interrogazione:
Interrogazione a risposta scritta 4-02945
Per sapere – premesso che:
a seguito degli eventi tragici accaduti a Prato il 1o dicembre 2013 in cui hanno perso la vita 7 lavoratori di nazionalità cinese e numerose altre situazioni analoghe che, si ripetono quotidianamente nel nostro Paese, appare prioritario un intervento volto a tutelare la sicurezza dei lavoratori e altresì una riorganizzazione dei servizi ispettivi in materia di lavoro e previdenza; 
l’articolo 10 del decreto legislativo n. 124 del 2004 secondo cui si prevede l’obbligo per il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di istituire una banca-dati telematica con le informazioni relative ai datori di lavoro che hanno avuto ispezioni in materia di lavoro e previdenza appare tuttora inapplicato; 
il secondo comma della suddetta norma secondo cui le diverse amministrazioni interessate avrebbero dovuto reciprocamente comunicarsi i dati dei soggetti ispezionati è rimasto oggettivamente solo un obiettivo sulla carta mai realizzato di fatto; 
tutt’oggi manca ancora una connessione con le banche dati dell’Agenzia delle entrate o della Guardia di finanza con i soggetti interessati dalla suddetta normativa; 
la situazione attuale del sistema di vigilanza in materia di lavoro e previdenza presenta una sovrapposizione e una duplicazione di controlli da parte dei diversi soggetti istituzionali, dotati attualmente di analoghi poteri; 
attualmente, con riferimento alla vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro, si delinea una sovrapposizione fra il personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Inail e altresì per quanto concerne l’azione di contrasto al lavoro nero possono intervenire con controlli il personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’Inps, dell’Inail, della Guardia di finanza; 
analoghe criticità, dovute alla sovrapposizione di competenze fra i vari enti preposti, si possono riscontrare per quello che concerne la vigilanza «ordinaria» e la vigilanza «tecnica» relativamente alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori; 
a parere degli interroganti si rilevano notevoli criticità in questa «organizzazione» disorganizzata, rendendo probabile l’attuazione di più controlli verso lo stesso datore di lavoro effettuati da diversi enti anche in brevi lassi temporali, a fronte di aziende mai – o quasi mai – ispezionate; 
a seguito di comunicazione avvenuta con i soggetti interessati, gli interroganti sono venuti a conoscenza di un incontro – in data 3 settembre 2013 – intercorso fra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e una delegazione dei vari settori ispettivi operanti attualmente nel sistema di vigilanza in materia di lavoro e previdenza al fine di avanzare proposte a carattere migliorativo dell’attività di vigilanza; 
l’incontro suddetto verteva su: a) il sistema di controlli ridondante delineando la sovrapposizione delle competenze e le criticità nella relativa attività di coordinamento – b) la disorganizzazione dei controlli dovuti alle limitate competenze che ogni singolo ente possiede – c) tutela del cittadino e uguaglianza indipendentemente dall’ente che ha effettuato il controllo – d) tutela dell’imprenditore che ritiene di essere stato sanzionato ingiustamente – e) principio della tutela del lavoro definita come unitaria –: 
quali urgenti interventi il Ministro interrogato intenda intraprendere al fine una reale attuazione della normativa contenuta all’articolo 10 del decreto legislativo n. 124 del 2004 che permetta la realizzazione di una banca dati relativa alle ispezioni; 
se il Ministro interrogato non ritenga necessaria la creazione di un unico ente di vigilanza sul lavoro che consentirebbe una razionalizzazione delle ispezioni svolte dai vari organismi preposti con conseguenti minori spese e maggiore efficacia e coordinamento dei soggetti interessati con una efficacia sicuramente maggiore e benefici sia per le aziende che per i lavoratori stessi; 
se il Ministro interrogato intenda fornire elementi sull’incontro citato in premessa svoltosi in data 3 settembre 2013 e se ritenga che le proposte presentate siano attuabili e in quale misura. (4-02945)