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lunedì 6 gennaio 2014

Ecco cosa gli attuali partiti non faranno mai anche se cambiano le facce @LuigiGallo15

Ecco cosa gli attuali partiti non faranno mai anche se cambiano le facce.

ProtestaTrasporti
Gli attuali partiti dello scenario italiano non scardineranno mai i loro centri di potere a vantaggio dei cittadini, crollerebbero come castelli di sabbia. Chi dice il contrario non assiste dal vivo ai giochi di palazzo, ma si accontenta del racconto di Tv e giornali, oppure ha una posizione di comodo da difendere, sia essa di mercato, sia essa una poltrona o carriera della politica, sia essa di prestigio, sia un semplice posto di lavoro clientelare, siano esse le convinzioni su cui ha costruito la sua intera esistenza, siano le briciole che la Casta fa cadere dal suo ghiotto banchetto ai servi sul pavimento.
Nessuno partito dell’attuale scenario politico rimetterà in discussione quelle scelte scellerate che stanno drenando miliardi di euro dalle tasche degli italiani e dai servizi essenziali. Gli attuali partiti non rinunceranno al TAV in Val di Susa, non rinunceranno al programma F-35, non rinunceranno alle spese folli per l’Expo di Milano, non rinunceranno a spendere mezzo miliardo per le missioni di guerra all’estero, non rinunceranno ad enti, consorzi, poltronifici, fondazioni, extra-stipendi, extra-sovvenzioni. Ne va della loro stessa esistenza. Questi partiti sono un cancro, non ti puoi rivolgerti ad un cancro e cercare di convincerlo con il dialogo a smettere di aggredire il tuo corpo, non ti puoi alleare con un cancro, non ci puoi convivere. Lo puoi solo combatterlo e spazzarlo via dal tuo corpo; se ci riesci sopravviverai, se non ci riesci soccomberai. E’ questo il destino del nostro Paese.
Da questi partiti, da questi attori non possiamo attenderci nulla. Se dobbiamo riprenderci il trasporto pubblico anche in Campania lo dobbiamo fare con le nostre mani. Il piano regionale dei trasporti deve essere scritto dai cittadini, il #m5s si può alleare solo con loro. Io sono un dipendente dei cittadini se i cittadini gestiscono bene i propri dipendenti e fanno anche la loro parte in quanto dipendenti del bene comune allora il cambiamento culturale avverrà.

domenica 15 dicembre 2013

La violenza dei fatti e la violenza delle parole. Il fascismo secondo PD @LuigiGallo15


La violenza dei fatti e la violenza delle parole. Il fascismo secondo PD

luigi_gallo_movimento5stelle
Vedo che si sta formando un pensiero: chiunque è contro il centrosinistra, contro le politiche del centrosinistra o del PD, è un fascista. In pratica, questo era l’appellativo del MoVimento 5 Stelle prima delle elezioni, è l’appellativo quando vi sono delle contestazioni di piazza alle politiche fatte da questo Governo del PD e del centrosinistra. Quindi, vi è una deriva: quando vi è qualcuno che critica, diventa fascista.

Noi siamo contro la violenza, però mi chiedo se tutte le leggi che si proclamano in questo Parlamento sono anche queste contro la violenza. Infatti, le politiche emergenziali della Campania, che hanno militarizzato le discariche, che hanno portato in caserma le persone che con una videocamera andavano a riprendere all’interno delle discariche, quelle erano leggi violente o meno? Che leggi erano? I partiti che hanno fatto quelle leggi e le hanno proclamate, che partiti erano, partiti violenti?
E quando si decide di intervenire contro tutta la popolazione della Val di Susa con una grande opera, quella è una violenza che riceve il popolo della Val di Susa o non è una violenza? Finanziare le missioni di guerra è una violenza o non è una violenza? Finanziare gli F-35 è violenza o non è violenza? Permettere il suicidio di disoccupati e di imprenditori è violenza o non è violenza?