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lunedì 9 dicembre 2013

Aiutiamo il Mimo del Corso di Arezzo @kito_84


Qualche giorno fa ho appreso da notizie di stampa di una situazione critica della mia città,Arezzo, nel quale è coinvolto un personaggio noto ai tanti per la sua costante presenza nel Corso di Arezzo.
Mimo del Corso Arezzo
Marco Antonio Segatori, il Mimo del Corso,  potrebbe ottenere gli arresti domiciliari ma purtroppo non avendo una fissa dimora, se nessuno interviene, dovrà scontare la pena in carcere.
Ho deciso di farmi portavoce con le istituzioni di questo disagio sociale e inviare una lettera al Sindaco Giuseppe Fanfani e agli Assesori del Comune di Arezzo dove chiedo che si faccia il possibile per evitare un tale epilogo ad una situazione che appare “paradossale” ai nostri giorni.
Raramente le istituzioni e la politica si occupano dei diritti dei senzatetto e senza fissa dimora e, altresì,  tenendo presente la situazione di sovraffollamento delle carceri italiane, credo si debba fare il possibile per impedire che ci vada una persona che potrebbe scontare la propria pena agli arresti domiciliari.
Speriamo che in questo Arezzo faccia la differenza.
Vi lascio al testo della lettera che ho spedito anche tramite mail alla segreteria del Sindaco.
Al Signor Sindaco
Comune di Arezzo
P.c. Assessori Comune di Arezzo
Oggetto: Salvaguardia dei diritti dei senza tetto e senza fissa dimora.
Gentile Sindaco Fanfani,
volevo sottoporre alla Vostra attenzione la ormai critica situazione del signor Marco Antonio Segatori che, da come si evince dagli organi di stampa, è stato condannato agli arresti domiciliari per fatti risalenti ad alcuni anni fa.
Il Segatori potrebbe scontare gli arresti domiciliari, ma non avendo una fissa dimora, si pone una criticità nell’indicazione del luogo dove trascorrere i due mesi di domiciliari che scatteranno il 17 Dicembre.
Il Signor Segatori è persona conosciuta ad Arezzo e ormai nominato da tutti come “il mimo del Corso”.
La situazione necessita di un intervento urgente e mirato e non può aspettare una più ampia organizzazione e gestione delle problematiche relative ai senza tetto e senza fissa dimora.
Personalmente, in qualità di Deputato della Camera, mi impegno ad intraprendere, per quanto di mia competenza, tutte le azioni che possano in qualche modo scongiurare questa ingiustizia sociale.
Nel 2013 non ritengo possibile né accettabile vedere cittadini di serie A e cittadini di serie B, colletti bianchi, condannati per i più svariati reati, che circolano impunemente al di fuori delle carceri e persone emarginate dalla società che si ritrovano a scontare pene minori all’interno di un carcere pur potendo scontare la pena in maniera diversa, come per esempio i domiciliari.
Vi invio la presente per sollecitare l’amministrazione comunale di Arezzo ad attivare qualsiasi tipo di azione, mediatica e non, per quanto di propria competenza, al fine di scongiurare la carcerazione del “mimo del Corso” e per intraprendere un percorso di dialogo con le associazioni locali che si occupano delle suddette problematiche.
Certo di un Vostro interesse,
la Ringrazio per la preziosa attenzione e per il tempo che dedicherà a questa importante questione.

Dìstinti Saluti
Marco Baldassarre
Cittadino eletto alla Camera dei Deputati
XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato
MoVimento 5 Stelle

mercoledì 20 novembre 2013

Diritto alla Casa [Interrogazione Parlamentare] @kito_84

Diritto alla Casa [Interrogazione Parlamentare]

Nella notte del 14 Novembre 2013 Arezzo è stato protagonista di una tragica vicenda che deve far riflettere le istituzioni e le associazioni preposte a salvaguardare il diritto all’abitazione.
diritto alla casa
Un Clochard è stato ucciso in zona Pionta dopo una lite scaturita per la mancanza di un luogo dove passare la notte.
Avendo a cuore la tematica e le relative problematiche connesse ho depositato nei giorni scorsi una interrogazione parlamentare per porre l’attenzione su tale evento e aprire un eventuale serio dibattito sui diritti fondamentali, quale quello della casa, cercando soluzioni attuabili con coraggio e urgenza.
Mi chiedo se le istituzioni fino ad oggi non hanno voluto affrontare la problematica a causa dei pochi voti che ne deriverebbero;
Già… i senza tetto e senza fissa dimora forse non sono un bacino di voti appetibili dai vecchi partiti politici e quindi meglio non perdere tempo ad affrontare la questione senza un ritorno vantaggioso alle urne.
Il Movimento 5 Stelle non pensa al ritorno elettorale ma vuole affrontare con coraggio tutte le tematiche relative ai diritti fondamentali dei cittadini.
Nessuno deve rimanere indietro!
Il testo integrale dell’interrogazione parlamentare:
Martedì 19 novembre 2013, seduta n. 121
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
si apprende da notizie di stampa locale che nella notte di giovedì 14 novembre 2013 ad Arezzo, nella zona Colle del Pionta, è stato ucciso un clochard a colpi di pietra; 
dalle prime ricostruzioni, le autorità hanno dichiarato che la tragedia sarebbe avvenuta in un contesto di degrado sociale e solitudine; 
la lite che ha portato alla tragedia sarebbe scaturita dalla mancanza di un luogo dove passare la notte; 
i due fermati con l’accusa di omicidio avrebbero aggredito il clochard per accaparrarsi la tenda di fortuna dove dormiva lo stesso che, colpito più volte con una pietra, perdeva la vita; 
tutti gli Stati membri dell’Unione europea (UE) hanno ratificato i trattati internazionali e le convenzioni che riconoscono e proteggono esplicitamente il diritto all’abitazione: la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (articolo 25), il patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (articolo 11), la convenzione sui diritti dell’infanzia (articolo 27), la convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (articoli 14 e 15) e la carta sociale europea, nel testo riveduto (in specie articoli 16, 30 e 31), la convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e la più recente carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (la cosiddetta Carta di Nizza), che ha acquisito piena efficacia con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona; 
la Cassazione ha stabilito che il «diritto all’abitazione» va annoverato fra i «beni primari collegati alla personalità» che meritano di essere annoverati tra i diritti fondamentali della persona e quindi tutelati dall’articolo 2 della Costituzione; 
a parere degli interroganti tali eventi sono sempre più numerosi e le istituzioni non devono e non possono più voltare le spalle a questa problematica che invece necessiterebbe di un urgente intervento volto a ridare dignità alle persone che si trovano in una situazione di esclusione sociale senza prospettive di reinserimento nel contesto lavorativo-sociale-economico –: 
se il Governo sia a conoscenza dei fatti suddetti; 
se il Governo, per quanto di propria competenza, intenda intervenire in maniera rapida e con coraggio a salvaguardia di queste situazioni per evitare che tali eventi di degrado sociale vengano a ripetersi; 
se il Governo, per quanto di propria competenza, intenda affrontare l’emergenza abitativa che sta dilagando nel nostro Paese e che, affiancata alla grave crisi economico-lavorativa, sta sfociando in eventi analoghi al suddetto; 
quali urgenti e mirate misure il Governo, per quanto di propria competenza, intenda mettere in atto per arginare la situazione suddetta al fine di ristabilire le garanzie sancite dalla nostra Costituzione e i valori annoverati come diritti fondamentali della persona, quali il diritto all’abitazione. (4-02565)

Invito tutti a partecipare all’iniziativa “Un Sacco per la Vita“: l’iniziativa si pone l’obiettivo di distribuire un sacco letto ad ogni homeless che si trovi suo malgrado a vivere per strada con il rischio di morire per ipotermia https://www.facebook.com/photo.php?v=10202563176945106