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venerdì 1 novembre 2013

Costruire insieme il sapere è la modalità vincente @LuigiGallo15


Costruire insieme il sapere è la modalità vincente

libro_digitale
Altro intervento sul decreto istruzione che stiamo portando avanti è quello di abbassare i costi delle famiglie attraverso la costituzione di biblioteche virtuali con libri digitali.
Sulla base di esperienze che già esistono in Italia, siamo favorevoli ad iniziative quali “Book in Progress”, ovvero un certo numero di scuole che hanno creato una rete tra docenti che collaborano fra loro elaborando libri digitali. Non si tratta di testi cartacei che diventano digitali, bensì di libri che nascono con una multimedialità integrata di qualità per l’apprendimento.
La costruzione di questi libri digitali, all’interno delle scuole, avviene tramite un processo di apprendimento che non è più frutto del trasferimento del sapere da parte dell’insegnante, modalità così vecchia e così negativa che spesso ci ritroviamo difronte studenti che non riescono ad acquisire competenze e saperi; studenti e docenti collaborano insieme nel progettare il proprio libro di testo, lavoro vagliato scientificamente da docenti presenti in rete e che mettono in piedi un testo qualitativamente elevato. Dai test INVALSI, che noi critichiamo, emerge che questa rete di scuole presenta una preparazione del 10% sopra la media.
L’apprendimento non è più legato al supporto quale potrebbe essere il libro, l’apprendimento è legato alla modalità, e la modalità di costruire insieme il sapere è la modalità vincente!
Contro una proposta del genere c’è un’intera lobby dell’editoria e dei prodotti scolastici che si oppone. Ma dalla nascita del libro digitale nascono lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, quali la produzione di applicazioni e servizi.
Se anzicché incentivare, freniamo sempre un mercato che potrebbe esplodere in altro senso ci ritroveremo difronte ad un’Italia che non riuscirà ne a svilupparsi ne a proporre soluzioni interessanti per i cittadini.

#5giornia5stelle/16 - #palesea5stelle - 01/11/2013




Una settimana di vittorie e iniziative all'insegna della trasparenza. Il Movimento 5 Stelle dopo una tenace battaglia iniziata questa estate, è riuscito ad ottenere la possibilità di votare in maniera palese sui casi di decadenza di parlamentari condannati. Ora chiediamo di poter votare quanto prima sul caso che riguarda il condannato per frode fiscale Silvio Berlusconi. 


La settimana parlamentare ha visto la visita a sorpresa di Beppe Grillo. Alla Camera ci siamo poi occupati del caso Datagate con la richiesta dei parlamentari del M5S di convocare con massima urgenza il direttore del dipartimento per la sicurezza. In Senato si è poi concluso l'iter di approvazione del decreto pubblica amministrazione dove il Movimento 5 Stelle è riuscito ad incidere con alcuni importanti emendamenti approvati.


A Montecitorio è poi iniziata la discussione sul decreto legge sull'istruzione che stanzia solo "briciole" - 465 milioni di euro - per un settore fondamentale per lo sviluppo del Paese. Un popolo senza cultura e istruzione è un popolo senza futuro. 


Continua infine la battaglia del Movimento 5 Stelle contro la lobby politico-affaristica del gioco d'azzardo. I portavoce M5S al Senato, dopo un nuovo servizio della trasmissione "Le Iene" hanno presentato un esposto alla magistratura. 

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IMPRESE, M5SCAMERA: SU IRAP GOVERNO E MAGGIORANZA SI CONTRADDICONO

       


ROMA,30 ottobre 2013 - "La maggioranza non accetta la proposta del M5S, contenuta nella mozione sull'industria manifatturiera, di togliere L'IRAP sulle micro-imprese con un massimo di 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato. E' chiaro che se ne fregano delle Pmi e pensano solo ai colossi dell'economia assistita guidati da amici e da amici degli amici". Lo denunciano i deputati M5S in Commissione Attività produttive.

"Tra l'altro - aggiungono - i partiti delle larghe intese cadono in contraddizione con loro stessi, visto che appena poche settimane fa, nella discussione alla Camera sulla Delega fiscale, aveva accettato il vincolo, da noi proposto, per il governo di definire il concetto di 'autonoma-organizzazione' in modo da escludere professionisti, artisti e piccoli imprenditori dall'assoggettabilità IRAP".
I deputati M5S chiudono: "Nella nostra mozione l'impegno per l'esecutivo ad 'assumere iniziative per abolire l'Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per le imprese con meno di 10 dipendenti e con un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro' è stato bocciato, confermando ancora una volta che per questa maggioranza i programmi elettorali sono carta straccia".


E questo è quello che sentite in TV









I parenti dei 67.000 detenuti devono chiamare la Cancellieri @ale_dibattista





I parenti dei 67.000 detenuti devono chiamare la Cancellieri

Un appello a tutti i parenti dei 67.000 detenuti che stanno scontando una pena nelle vergognose carceri italiane (il M5S ha presentato e portato anche in Quirinale un piano carceri) chiamate tutti quanti il Ministro Cancellieri! Pare risponda gentilmente a tutti. Peccato che non ho il suo numero da darvi. Nonostante, quando ancora non la conoscevo bene, avessi un rapporto cordiale con lei, non le ho mai chiesto il numero. Peccato, ve lo avrei dato volentieri. Lei è così umana, gentile, premurosa. Lei piange al telefono se sa che una detenuta, in questo caso la figlia di Ligresti, soffre di anoressia. Ed è solo un caso che suo figlio Piergiorgio Peluso abbia lavorato per il Gruppo Ligresti e abbia ricevuto una buona uscita per un anno di lavoro di 3,6 milioni di euro. Quando si insediò il Governo dell’Inciucio, del Monarca e del Condannato feci un intervento in aula rivolgendomi alla Cancellieri. Non l’attaccai (altro rimpianto enorme, come quando votai PD o Rosa nel Pugno), mi appellai a lei, le dissi che se avesse dato davvero sostegno alla giustizia, se avesse depenalizzato reati minori e inasprito le pene ai “colletti bianchi”, se si fosse occupata del dramma delle carceri in modo approfondito (l’indulto e l’amnistia sono il piano B del Monarca Assoluto per salvare il mariuolo brianzolo ormai, grazie al M5S e solo al M5S, inchiodato dal voto palese) noi l’avremmo sostenuta e difesa. Mi prese da parte in quell’occasione, mi ringraziò e disse “farò del mio meglio”. Complimentoni! Si è anche impegnata quindi in questi mesi? Ce ne compiacciamo! La Cancellieri si è dimostrata inadeguata, scaricabarili emenefreghista nel caso Shalabayeva, si è dimostrata più realista del Re Giorgio quando ha definito irrituale la richiesta di testimonianza fatta arrivare a Napolitano dai Giudici di Palermo per il processo Stato-Mafia, la Cancellieri si è dimostrata perfettamente a suo agio nel governo dell’indecenza. Familiari dei detenuti chiamatela! Una telefonata può essere davvero utile. Chiamate il Ministero di Grazia e Giustizia e fatevi passare il Ministro, se vi rispondono «impossibile» esprimete tutta la vostra “viva e vibrante delusione” e urlate quella frase che tutti, fin dai tempi dell’asilo, abbiamo imparato a pronunciare: «perché a lei sì e a me no?» Sentiamo cosa vi risponderà il Ministero. Peccato solo che Stefano Cucchi sia già morto, peccato che i loro parenti non avessero il numero di telefono del Ministro di allora, peccato che Stefano – morto per denutrizione, dicono – non avesse mai lavorato nel Gruppo Ligresti o non fosse figlio di nessuno come ha ricordato ieri in aula il collega Colletti nel suo straordinario intervento che vi posto qui sotto. Peccato davvero. Peccato che i cittadini italiani ancora credano nel PD (sul caso Ruby i piddini scatenarono l’inferno, ora tacciono in modo vergognoso), nel PDL che ha inaugurato le “telefonate ad personam”, in Scelta Civiva che voleva la Cancellieri addirittura Presidente della Repubblica o in Renzi, un condannato (in primo grado) per danno erariale, insomma un giovane ragazzo perfettamente in linea con l’andazzo degli ultimi 30 anni. Noi combattiamo, ce la metteremo tutta e proveremo a vincere le prossime elezioni che speriamo ci siano presto, se poi qualcuno sceglierà di nuovo il sistema amen, sarà una scelta ragionata, consapevole e responsabile, ma che nessuno si permetta di lamentarsi!




Decreto #Istruzione #M5S inserisce quattro punti del programma @GiuliaGrilloM5S @silviachimienti




ROMA, 31 ott - “All’interno di un provvedimento che continuiamo a ritenere profondamente insufficiente e che non porterà il sistema dell’istruzione fuori dalle secche, siamo almeno riusciti a introdurre delle modifiche di indirizzo per il comparto. Quattro di queste migliorie fanno parte del programma del MoVimento relativamente all’istruzione: insegnamento della lingua inglese dall’asilo, insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri, sviluppo delle strutture di accoglienza per gli studenti , graduale abolizione dei libri di scuola stampati attraverso il passaggio ai testi digitali”.

Lo dichiarano i membri del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione, i quali precisano che il gruppo non voterà contro il Dl Istruzione, ma si asterrà “perché il nostro primo interesse è la tutela degli studenti e di tutti colROMA, 31 ott - “All’interno di un provvedimento che continuiamo a ritenere profondamente insufficiente e che non porterà il sistema dell’istruzione fuori dalle secche, siamo almeno riusciti a introdurre delle modifiche di indirizzo per il comparto. Quattro di queste migliorie fanno parte del programma del MoVimento relativamente all’istruzione: insegnamento della lingua inglese dall’asilo, insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri, sviluppo delle strutture di accoglienza per gli studenti , graduale abolizione dei libri di scuola stampati attraverso il passaggio ai testi digitali”.

Lo dichiarano i membri del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione, i quali precisano che il gruppo non voterà contro il Dl Istruzione, ma si asterrà “perché il nostro primo interesse è la tutela degli studenti e di tutti coloro i quali operano nel settore: non vogliamo dunque arrecare ulteriori danni a un sistema già afflitto da problemi e carenze enormi.

Quello che abbiamo apportato al Dl Istruzione non è stato un contributo migliorativo marginale - aggiungono -, perché va nella direzione di realizzare un sistema più equo, efficiente e che abbatta i costi attraverso l’uso delle tecnologie. 

Tra i nostri 10 emendamenti accolti - ricordano - ci sono l’insegnamento della lua inglese anche presso le scuole per l’infanzia, l’introduzione della possibilità per le scuole di creare materiale didattico multimediale (con prevalenza per le piattaforme open source). Inoltre, il fondo di 40 milioni per 30 anni dedicati all’edilizia scolastica sarà esteso anche alle residenze universitarie gestite da enti locali. Si tratta di uno strumento indiretto volto a promuovere il diritto allo studio. Ancora, saranno potenziati gli interventi per l’insegnamento della lingua italiana nei confronti dei cittadini stranieri.

Certamente non riteniamo quanto fatto sufficiente per rilanciare l’istruzione nel nostro Paese e per dare un futuro dignitoso alle nuove generazioni ma - concludono -, quantomeno abbiamo impresso una direzione a un provvedimento che, per come impostato dal Governo, interveniva sul comparto alla cieca

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Complimenti quindi ai cittadini che dentro e fuori al Parlamento hanno combattuto per una scuola  migliore.
Vi lascio con il video di discussione generale di Silvia Chimienti.

01 Nov 2013 


Il Volume della democrazia @luigidimaio






La settimana scorsa ho partecipato ad un dibattito con gli studenti della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. L'occasione è stata la presentazione di un libro (finito di stampare nel 2011) sulla democrazia nei partiti e sul finanziamento pubblico.


PER ME SONO STRUTTURE SUPERATE. Ecco perché http://youtu.be/RtEBdq4nkSg



Noi lo dedichiamo ai video-dipendenti chiedendogli di attivarsi @EnricoBrignano