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martedì 24 settembre 2013

I prostituti di partito tentano di rifarsi la verginità sull'aumento dell'IVA.

Ma vi rendete conto della manfrina elettorale a cui siamo soggetti quotidianamente?
Dopo 20 anni di riti baccanali con sprechi e distruzione del tessuto economico e micro-imprenditoriale italiano i prostituti di partito tentano di rifarsi la verginità sull'aumento dell'IVA. 
Pare che chi non la farà aumentare vincerà le prossime elezioni e chi se ne frega se è la solita sceneggiata teatrale e quell'1% verrà estorto agli italiani sotto altro nome come per la Service Tax.
La risposta è semplice cari i miei politicanti da trucco e parrucco, l'IVA NON DEVE ESSERE AUMENTATA PUNTO.
Gli italiano non possono sostenere questa ulteriore mazzata, sono già alla canna del gas. 
Un paese che fonda la sua ripresa sull'aumento di tassazione sul lungo periodo è destinato a morire.
I soldi stimati dal rientro dell'IVA andateli a cercare dove giacciono da decenni, andateli a cercare nelle pensioni d'oro, negli sprechi del palazzo, nell'evasione delle slot machines e nei capitali riportati in Italia con l'ignobile scudo fiscale ma lasciate in pace il popolo italiano.
Il M5S farà di tutto per impedire questa ennesima scure mortale. Manlio Di Stefano M5S