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domenica 1 settembre 2013

L'ULTIMATUM DI BERLUSCONI - Laura Botticci M5S


Si avvicina la riapertura dei lavori in Parlamento, tante dichiarazioni vengono rilasciate da destra a sinistra e rimbalzano su tutti i giornali a giorni alterni..... 

Berlusconi, mentre firma i 12 referendum al banchetto dei radicali tra cui quelli per la giustizia, per la depenalizzazione sull'uso di droghe leggere e per l'abolizione dei rimborsi elettorali ai partiti, afferma: “non sono d'accordo con le critiche che vengono fatte a questo governo, che in situazioni difficili è riuscito comunque a fare cose egregie, per esempio, sul piano del rilancio dell'edilizia molto è stato fatto e spero che possa continuare a lavorare. E' una cosa che rientra addirittura nell'assurdità che una forza democratica che vuole essere democratica come il partito democratico PRETENDA che essendo alleata in un governo con un'altra forza democratica questa forza possa restare a collaborare al tavolo del governo se gli si sottrae il fondatore e leader....”
Questo non è un ultimatum?
Lo vogliamo chiamare ricatto sottinteso?

Premesso che il sen. Berlusconi non dovrebbe assolutamente sedersi in Parlamento per rispetto all'art. 54 della Costituzione e dei cittadini incensurati. 
Mi chiedo come intenda il sen. Berlusconi, se sarà posto agli arresti domiciliari o indirizzato ai servizi sociali, iniziare a fare il senatore.
Non ha quasi mai partecipato alle sedute di Aula, se non quelle in cui si è votato il Presidente del Senato, il Presidente della Repubblica, la fiducia al governo Letta e la mozione di sfiducia al suo pupillo Alfano, vuole iniziare proprio ora che per possibile decadenza, esecuzione della pena o interdizione dai pubblici uffici non potrà più farlo?
Apriamo i servizi sociali in Senato?
O Berlusconi intende trasferire la propria residenza a Palazzo Madama?
Il problema di questo Paese è che la presunzione d'innocenza e il garantismo valgono solo per i potenti per i quali si ipotizza pure un incostituzionale 4° di giudizio mentre per i cittadini comuni basta rubare una mela per finire in carcere in attesa del 1° di giudizio….
Come possiamo affidare la modifica dell'art. 138, cardine fondamentale per la tutela della nostra Costituzione, a questi soggetti che non riescono neppure a far eseguire una condanna definitiva di terzo grado o a dimettersi per decenza?
Il Pdl e il Pd smettano di prendere per i fondelli tutti i cittadini e dichiarino veramente quali sono le loro intenzioni.