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giovedì 24 ottobre 2013

@GiuliaSarti86 Raccolta firme in solidarietà a Fabio Repici, Avv di Salvatore Borsellino

Raccolta firme in solidarietà a Fabio Repici, avvocato di Salvatore Borsellino e di tanti altri familiari di vittime di mafia. Firmate anche voi !
Solidarietà a Fabio Repici per le minacce ricevute

Raccolta firme in solidarietà a Fabio Repici, avvocato di Salvatore Borsellino e di tanti altri familiari di vittime di mafia. Firmate anche voi !

APPELLO IMPORTANTE DA FIRMARE E DIFFONDERE
Vi chiedo di sottoscrivere l’appello inviando una mail a 19luglio1992@gmail.com con il vostro NOME E COGNOME e di pubblicizzarlo sui vostri canali facebook e twitter.
A questa pagina troverete l’appello e tutti i dettagli dell’accaduto: http://goo.gl/qjpDkM
Si tratta di una raccolta firme in solidarietà a Fabio Repici, avvocato di Salvatore Borsellino e di tanti altri familiari di vittime di mafia.
Il comunicato denuncia due fatti gravissimi avvenuti giovedì 17 ottobre all’udienza del processo che si sta celebrando ai vertici della mafia di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina):
1- Rosario Pio Cattafi ha rivolto pubbliche minacce durante l’udienza a Fabio Repici
2- il figlio di Cattafi che fa l’avvocato, Alessandro, ha illecitamente compilato una delega in bianco, consegnata al cancelliere, per comparire come difensore, durante quell’udienza, del centro Pio La Torre, parte civile nel processo. Fatto gravissimo, denunciato ovviamente dal centro Pio La Torre, che è stato subito rilevato dal giudice come incompatibilità (non può il figlio di un imputato prendere le difese di una delle parti civili dato che è persino difensore di un altro imputato all’interno di quel processo) ma che fa capire la sfrontatezza con cui agiscono questi soggetti.
Giusto per farvi capire CHI E’ Rosario Pio Cattafi:
Della mafia barcellonese/messinese non si parla mai ma è importantissimo alzare l’attenzione senza lasciare sole le persone, come Fabio Repici, che nel silenzio dei media si impegnano ogni giorno all’interno delle aule dei tribunali e fuori per combattere esponenti efferati della criminalità organizzata e i mandanti che operano dietro (e insieme) a loro.