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venerdì 18 ottobre 2013

@Senato5Stelle @M5SMontecitorio Monsanto? Nobel per il cibo...


Monsanto? Nobel per il cibo...



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No non è uno scherzo. Durante la "Giornata Mondiale per l'Alimentazione" che si è tenuta a Roma presso la sede Fao, la "Word Food Prize Foundation" ha insignito con il "Nobel per l'alimentazione" Robert Fraley, biotecnologo della Monsanto Company.
Non contestiamo l'indubbia capacità e competenze del professore ma siamo fermamente convinti che sponsorizzare questo modello di agricoltura non fa altro che minare la sostenibilità degli agricoltori con scarsa disponibilità di liquidità, che rappresentano gran parte delle persone affamate nel mondo. L'impatto più drammatico di tale dipendenza si riscontra in India: "270.000 agricoltori, molti intrappolati nei debiti contratti per l'acquisto di sementi e prodotti chimici, si suicidarono tra il 1995 e il 2012". Queste non sono le nostre parole ma bensì quelle di 81 consiglieri del "World Future Council" che in segno di protesta hanno prodotto una dichiarazione dove con asprezza hanno criticato la "World Food Prize Foundation" per aver "letteralmente" tradito il suo scopo.
Oltre il danno, ora la beffa. Con la motivazione di "aver contribuito a migliorare e accrescere la disponibilità di cibo nel mondo", il professor Fraley dovrà però dividere il premio di 250.000 dollari con altri due illustri professori tra cui Mary-Dell Chilton, della società biotech Syngenta, la quale ovviamente non produce né sponsorizza l'alimentazione biologica bensì, assieme alla Bayer, produce pesticidi che contribuiscono alla tossicità dell'ambiente e delle colture nonché alla moria delle api.
Dal 1996, anno in cui sono stati seminati i primi Ogm per la commercializzazione, nonostante la superficie agricola totale sia aumentata di circa il 6%, non c'è stata una riduzione della fame nel mondo.