Credo che la notizia si commenti da sola.
Dopo 15 anni che ci hanno propinato lo slogan "la meta è la metà" e non si è mai superato il 40% di raccolta differenziata, con l'esperienza di migliaia di comuni che arrivano a percentuali tra il 70 e 80% di raccolta differenziata, A2A è pronta per il 60%?
È prontaaaa?
Era ora si... ma non per un misero risultato come quello che sicuramente sarà raggiunto nel 2050 coi tempi di A2A... e freno il.mio linguaggio perchè le parolacce uscirebbero a raffica.
A2A ha volontariamente rallentato la crescita della raccolta differenziata a Brescia perchè trovava conveniente alimentare l'inceneritore di sua proprietà.
Questo è un comportamento al limite del criminoso, un comportamento che ha visto la città disattendere sistematicamente non solo gli obiettivi del buon governo di una citta ma anche gli obiettivi minimi previsti dalla legge.
Una volontà precisa, nessuna scusa, una volontà che ha trovato nella collusione con la politica locale il suo carburante, la politica locale (sia di sinsitra che di destra, verdi inclusi) è colpevolmente complice.
Decenni di politica fallimentare di gestione dei rifiuti, decenni di inquinamento ambientale che si unisce a quello già massiccio di acciaierie e autostrade, decenni di inganni e elusioni di controlli e pratiche al di fuori della legge (vedi relazioni di Arpa Brescia su incidente dell'anno scorso)...
E oggi se ne escono così freschi freschi con questo titolone che sembra uno spottone "quanto siamo belli, quanto siamo bravi".
E qui ci starebbe un sonoro e liberatorio "vaffa".
Dopo 15 anni che ci hanno propinato lo slogan "la meta è la metà" e non si è mai superato il 40% di raccolta differenziata, con l'esperienza di migliaia di comuni che arrivano a percentuali tra il 70 e 80% di raccolta differenziata, A2A è pronta per il 60%?
È prontaaaa?
Era ora si... ma non per un misero risultato come quello che sicuramente sarà raggiunto nel 2050 coi tempi di A2A... e freno il.mio linguaggio perchè le parolacce uscirebbero a raffica.
A2A ha volontariamente rallentato la crescita della raccolta differenziata a Brescia perchè trovava conveniente alimentare l'inceneritore di sua proprietà.
Questo è un comportamento al limite del criminoso, un comportamento che ha visto la città disattendere sistematicamente non solo gli obiettivi del buon governo di una citta ma anche gli obiettivi minimi previsti dalla legge.
Una volontà precisa, nessuna scusa, una volontà che ha trovato nella collusione con la politica locale il suo carburante, la politica locale (sia di sinsitra che di destra, verdi inclusi) è colpevolmente complice.
Decenni di politica fallimentare di gestione dei rifiuti, decenni di inquinamento ambientale che si unisce a quello già massiccio di acciaierie e autostrade, decenni di inganni e elusioni di controlli e pratiche al di fuori della legge (vedi relazioni di Arpa Brescia su incidente dell'anno scorso)...
E oggi se ne escono così freschi freschi con questo titolone che sembra uno spottone "quanto siamo belli, quanto siamo bravi".
E qui ci starebbe un sonoro e liberatorio "vaffa".
