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mercoledì 27 novembre 2013

#M5S Decadenza Berlusconi: Andiamo Oltre @E_Scagliusi



Sarebbe bello poter dire che siamo alla vigilia del crollo di un ventennio ma ho paura che non sia cosi’. Non è così, ancora no.

E’ vero, fra qualche ora potremo finalmente prendere atto della decadenza del condannato e della cessazione del suo mandato da parlamentare ma francamente non è la sua presenza fisica il problema. Infatti l’unico numero che riassume la sua attività parlamentare è Zero, in tutto.

Il Berlusconismo è ormai un modus operandi largamente diffuso nella società Italiana che ha portato tanta gente ad alterare i propri sogni, a rinunciare alla propria professionalità a convincersi che forse è più importante chi conosci che quello che conosci. Un vero è proprio modo di pensare e di fare le cose, un imbarbarimento morale, etico e civile, che ha portato il Bel Paese allo sfinimento.

Da qui la necessità di guardare Oltre in Italia, in Europa. Di andare avanti con lo spirito che ci ha caratterizzato in questi otto mesi e con quella voglia matta di riportare l’onestà in questo Paese.

Noi del #M5S Vogliamo un Paese che partecipi; un paese che riprenda in mano la sua dignità e la sua credibilità, sospinto dalle sue donne e i suoi uomini eccellenti, anche e soprattutto da quelli che sono andati via perché imbarazzati ed umiliati dalla superficialità e dalla pochezza dei loro rappresentanti politici.

Riprendiamoci la nostra Italia, tutto il resto è noia.

A riveder le stelle *****

martedì 26 novembre 2013

#M5S V3Day | Genova 1 dicembre 2013 | Oltre @E_Scagliusi


domenica, novembre 24, 2013 
Bisogna andare oltre. Oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le Istituzioni malate. Oltre un’informazione disgustosa. Oltre questa Europa senza capo né coda. Dobbiamo immaginare una nuova frontiera. Dobbiamo vedere la realtà con nuovi occhi, aprirci la strada verso il futuro. Noi non molleremo mai, è bene che loro lo sappiano. Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati. In alto i cuori. A Genova!

OLTRE V3day sarà a Genova il 1 dicembre 2013 in piazza della Vittoria. Consigliato arrivare in treno presso la stazione Genova Brignole antistante la piazza.

#M5S Manduria, la sfida alla globalizzazione @E_Scagliusi


Questa sera ho partecipato a Manduria all'incontro organizzato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Manduria, intitolato Territorio Zero e Agricoltura Locale: la sfida alla globalizzazione

Uscire dalla crisi con l'Agricoltura è solo una delle idee principali che potrebbero cambiare il modo di gestire la quotidianità che ci circonda:

- Territorio Zero
- Rifiuti Zero
- Agricoltura a chilometro zero.

Quelle che sembrano idee utopistiche e teoriche sono in realtà principi già messi in atto rigorosamente con ottimi risultati in molti comuni e territori in Italia e nel resto d'Europa con enormi vantaggi per la popolazione in termini di miglioramento della condizione sociale ed economica.

Angelo Consoli, uno degli autori del libro Territorio Zero, ha condiviso informazioni, esperienze e strumenti utili a capire meglio quale sia lo stato attuale delle cose e le strategie che si possono attuare.

Saverio De Bonis, segretario nazionale della FIMA (Federazione Italiana Movimenti Agricoli), ha poi fatto il punto sulla situazione del mondo agricolo e su alcune scelte finora compiute in ambito Nazionale e Comunitario. Oggi l'agricoltura è l'asse portante dell'economia del Mezzogiorno e ripensare il modello agricolo in una chiave diversa è un obiettivo quanto mai urgente. La Federazione punta ad innovare la legislazione agricola, la politica comunitaria, a suggerire una serie di proposte legislative utili affinchè migliori la sinergia tra consumatore, salute ed ambiente.

Daniela Donno (Senatrice, componente della Commissione Agricoltura) ha poi parlato delle attività portate avanti dal Movimento Cinque Stelle al Senato, sottolineando la ferma intenzione di proporre soluzioni fattive che rivalutino il Made in Italy ed il lavoro giovanile quali strategie principali che possono favorire il rilancio del settore agricolo.

Personalmente, oltre ad aver manifestato il piacere di essere stato invitato dagli Attivisti di Manduria, ho illustrato le attività che la Commissione Esteri sta portando avanti mettendo l'accento sulla situazione in cui versa il nostro Paese, sempre più debole nel contesto Europeo. Ho salutato tutti gli intervenuti con l'auspicio di una nuova Europa, quella dei popoli e non dei mercati e della finanza.

Ecco il servizio realizzato da RTM Manduria: http://goo.gl/Zt33Ic

E le interviste agli ospiti: http://goo.gl/UZrCWl







sabato 17 agosto 2013

Di Maio, stop accanimento terapeutico Colle

Non può salvare Cav e governo Letta: ci dia mandato 

di Teodoro Fulgione
http://www.ansa.it/

Da militante a vicepresidente  della Camera nel giro di pochi mesi. Luigi Di Maio fa il bilancio del debutto del M5S in Parlamento e lancia una sfida al 'Palazzo': "Settembre sarà il momento dello svolta e non solo per noi. Se il governo Letta non regge, il M5S è pronto a guidarne uno". Un messaggio indirizzato a Giorgio Napolitano, del quale arriva a evocare l'impeachment se dovesse concedere la grazia a Berlusconi: "Mi lascia perplesso il fatto che stia pensando alla possibilità di salvare Berlusconi. E dico basta al suo accanimento terapeutico sul governo Letta". Alleanze di governo, la nuova legge elettorale, reddito di cittadinanza e conflitto di interessi. Il futuro del M5S passa per questi punti. Ma è tempo di bilanci: "Questi primi primi mesi in Parlamento sono stati positivi. Tutto può esser fatto meglio ma abbiamo dato voce alla gente e alle piccole imprese". "All'inizio tutti avevano l'idea che i 'grillini' fossero solo ragazzini guidati per mano da Beppe Grillo", racconta. "E invece non era così - puntualizza - Molti di noi avevano fatto esperienza nei consigli comunali e sul territorio". Questo è il passato. "Ora, grazie al lavoro fatto, siamo stimati e un po' temuti". "A settembre - riprende - inizia un altro corso ma gli altri partiti devono 'scongelarsi' nei nostri confronti". E' una apertura al Pd? "No, mi riferisco a una collaborazione sui provvedimenti. E mi rivolgo a tutti", chiarisce il deputato campano. Insomma, può esserci una alleanza? "Non credo che sia questo il punto. Tutt'al più si può parlare di unire diverse forze politiche per una nuova legge elettorale. Diverse forze, non una forza". Potrebbe sembrare un "governo di scopo". "Chiarisco meglio. Se il governo cade, non ci può essere un accanimento terapeutico per tenerlo in vita".

La questione si lega inevitabilmente alla condanna di Silvio Berlusconi. "Il solo fatto che Napolitano stia pensando alla possibilità di salvare Berlusconi mi lascia perplesso - sottolinea Di Maio - Capisco che il governo Letta è una sua creatura e ormai non è più obiettivo nelle sue valutazioni pur di lasciarlo in vita ma questo è accanimento terapeutico". "Napolitano - prosegue - dovrebbe prendersi la responsabilità di dare un mandato esplorativo al M5S. Anche se questo non significa necessariamente dare il governo in esclusiva al M5S". In che senso? "Caduto il governo Letta e con la legge elettorale sub judice della Corte Costituzionale - spiega il vicepresidente della Camera - il presidente farà le sue valutazioni e un nuovo giro di consultazioni. In quel momento potrebbe dare a noi il mandato esplorativo". Ma a quel punto ci sarebbe un governo a guida M5S. "Non proprio. A differenza dei partiti, noi non abbiamo membri di governo predeterminati. Potrebbero esserci personalità esterne al Parlamento". Il dubbio è che sia un modo per far entrare nell'esecutivo Beppe Grillo o Gianroberto Casaleggio. "No. Noi non abbiamo personalità di appartenenza. Possono esserci punti di riferimento esterni al M5S e al Parlamento". Sembra la logica che ha portato alla candidatura di Stefano Rodotà al Quirinale. "La nostra visione parte dal programma e non dalle persone. Ed il programma potrebbe essere condiviso da più forze politiche", chiosa Di Maio. Quale programma? "Cinque punti. In primis la riforma della legge elettorale; poi il reddito di cittadinanza. Il terzo punto è l'abolizione dell'Irap attraverso lo stop ai finanziamenti a pioggia per le imprese. Poi c'è la realizzazione di una legge sul conflitto di interessi. Infine, il taglio delle spese inutili a partire da F35 e Tav, fino all'introduzione di un tetto per gli stipendi dei supermanager".

Ma una una maggioranza su questi punti appare difficile. "Si può ragionare sull'inserimento di altre istanze. Ma le assicuro che, da quando siamo qui, abbiamo capito che molti parlamentari sarebbero disposti ad appoggiare un progetto di questo tipo". Sembra l'ammissione di contatto in corso con gli altri partiti. "Con i partiti no. Ma, quando parliamo con i colleghi delle altre forze politiche, è forte la sensazione che su alcuni punti ci sia voglia di collaborare. Il problema è che si sentono succubi dei loro partiti", spiega. "I partiti, in questa fase di disgregazione della politica tradizionale, sono meno monolitici di sei mesi fa - aggiunge - Le assicuro che è possibile immaginare una maggioranza trasversale. Se ridiamo 'la palla' al Parlamento, si apriranno maggioranze trasversali di coscienza". "Il Parlamento è autonomo solo dal punto di vista formale. Il governo tiene sotto scacco i parlamentari: se cade l'esecutivo i parlamentari tornano a casa. Così viene loro impedito di lavorare serenamente. Inoltre, le Camere non legiferano più ma sono intasate di decreti del governo che si limitano ad approvare". "Dobbiamo fare in modo che il Parlamento torni ad essere centrale e recuperi l'attività legislativa che è ormai finita nelle mani del governo e dei partiti - aggiunge - La nostra idea di governo libererebbe le Camere da questa sorta di ricatto. Ci bastano cinque-sei giorni".