#GIOCHID'AZZARDO
Probabilmente se a questo signore spiegassi che questo è un gioco
d'azzardo e lui un potenziale malato di ludopatia lui non ci crederebbe.
Siamo a Torre Faro di Messina in un punto del paese dove in meno di 500
metri trovi due centri scommesse, una sala giochi, due bar con
videolottery, un tabacchi con il gratta e vinci.
Una videolottery è anche lontana dalla cassa così se è un minorenne a giocare è difficile che il gestore del locale se ne accorga.
Così è in molte aree del Sud Italia.
In questo momento alla Camera nel mare magnum dei provvedimenti in
esame c'è quello relativo alla delega al Governo in materia fiscale.
All'articolo 14 viene anche previsto un riordino di tutta la materia dei giochi pubblici.
Il M5S ha presentato numerosissimi emendamenti.
Tra questi uno dei più importanti mira ad indicare un tetto massimo di
giochi d'azzardo per numero di abitanti. Il senso é ovvio. Evitare i
casi come quello che vi ho appena segnalato.
In commissione finanze
l'On. Causi del Pd di fronte a quest'emendamento ha affermato che non si
può essere troppo restrittivi se no si rischia di incrementare il gioco
clandestino.
Per noi un'argomentazione debolissima.
Infatti nel
porre un tetto non abbiamo detto quale tetto ed è lì al massimo che
bisogna discutere ma non del fatto che bisogna mettere un tetto.
In secondo luogo non tutti i giochi sono uguali.
Vi immaginate una videolottery clandestina?
Secondo voi se io devo giocarci vado in quella che conosco magari
facendo un po' di strada in più oppure mi vado a cercare quella
clandestina chissà dove e rischiando pure di farmi un processo?
Il vantaggio sarebbe enorme per il cittadino.
Trovarsi una macchinetta davanti in ogni bar nel giro di 500 metri
rappresenta un gravissimo rischio di provarci e poi diventarne
dipendente.
Insomma come dice il proverbio "l'occasione fa l'uomo ladro".
