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giovedì 26 settembre 2013

Ricevo e pubblico da Marco (con qualche lacrima...)

Giulia Di Vita - M5S

"Giulia, mio nonno, che compirà 94 anni a dicembre (ma, nonostante l'età, si informa sulla situazione politica chiedendo a noi nipoti di mostrargli i dibattiti sul web e quanto di fatto in questi mesi), ieri sera, parlando dell'eventualità di una mia partenza (forzata, perché pur avendo una laurea qui non mi offrono niente, mentre in Francia potrei guadagnare 2.800 lavorando in un ristorante, ovviamente assunto regolarmente), mi ha detto: "Spero solo di campare fino a quando si tornerà a votare, che mi voglio togliere la soddisfazione di dare il voto a quei ragazzi e lasciarvi qualcosa". 
"Quei ragazzi" siete voi, e con "lasciarvi qualcosa" intendeva dire che gli piacerebbe contribuire, per il bene dei suoi nipoti, al cambiamento del paese. Lui ha lavorato per 73 anni tra miniere e fabbriche, e ora, guardandosi attorno e vedendoci costretti ad andare via, si sente come se i sacrifici della sua generazione fossero valsi a niente. 

Mi faceva piacere condividere questa cosa con voi, perché mio nonno, pur non essendo un uomo particolarmente incline alle esternazioni d'affetto, ieri, con quelle parole, ci ha detto una delle cose più belle del mondo. 
E se lui, dopo tutto quello che ha passato e visto nella sua vita, la pensa così, mi posso ritenere nel giusto quando sostengo con fermezza che vi voterei altre mille volte. Grazie di cuore, ragazzi."