sabato 14 dicembre 2013
BENCINI (M5S). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENCINI (M5S). Signor Presidente, signori colleghi, vorrei approfittare di questo tempo per fare un apprezzamento davvero sincero a tutti quei cittadini che in questi giorni hanno partecipato alle primarie del Partito Democratico. Ritengo sia sempre salutare andare ad espletare il proprio dovere in queste situazioni, perché è qualcosa di positivo. Il coinvolgimento dei cittadini è un impegno civico importante, di chi rinuncia, in questo caso al caldo di casa propria, per spendersi in ciò che crede. È odioso offendere chi dimostra pacificamente e democraticamente il proprio pensiero, che sia tramite delle consultazioni popolari, come le primarie, o che sia fatto riempiendo una piazza per un incontro pubblico. Chi fa ciò dimostra scarso senso democratico e un disprezzo razzista verso chi la pensa diversamente. È un modo di fare politica vecchio e cinico. Voci nel Movimento 5 Stelle non sono immuni, a volte, da atteggiamenti di questo tipo, e io me ne sono sempre dissociata. A maggior ragione però sorprende sentire le stesse parole di disprezzo pronunciate dal neo Segretario del Partito Democratico, che si autodefinisce, appunto, democratico.
Offendere coloro che hanno dedicato un'intera domenica per manifestare a Genova, come ha fatto il neo Segretario del PD, denota ignoranza, oltre che cattivo gusto. L'ignoranza riguarda il come si sia svolta quella giornata e come siano stati trattati tanti temi e problemi, dell'Italia e non solo. In quella occasione Occupy Wall Street ha riconosciuto nel Movimento 5 Stelle e non nel renzismo il punto di riferimento per i movimenti di cambiamento in tutto il mondo. Noi sappiamo bene quale sia la politica e quale l'antipolitica, sappiamo riconoscere chi ha davvero provocato il terremoto del PD e fatto esplodere l'intero sistema partitico fondato sulla difesa del potere e che rappresenta la vera antipolitica; per intenderci, quella che tradisce i propri elettori e i propri principi ispiratori. Sappiamo bene chi ha provocato questobig bang, le dimissioni di Bersani, l'esplosione di Scelta Civica (che sono proprio esplosi, adesso sono totalmente assenti), la decadenza di Berlusconi (anche dei suoi non c'è più nessuno) e la scissione del PdL.
Il Movimento 5 Stelle ha reso possibile tutto questo con la sua vittoria alle elezioni politiche di febbraio e la sua coerenza nel rifiutare di fare da stampella ad un Governo che avrebbe comunque continuato nelle politiche pretese dall'Europa.
Quindi, caro neoleader, in cuor tuo lo sai, sei dove sei sicuramente grazie ai voti di chi ha partecipato alle primarie in virtù di un contesto politico, di uno tsunami, che è stato causato da milioni di italiani che hanno votato e continueranno a votare utilmente per il Movimento 5 Stelle. Denigrarci sottovalutando il nostro impegno e liquidando tutto con la frase «quelli del vaffa e dell'antipolitica» è inaccettabile, oltre ad essere decisamente poco democratico per coloro che, come noi, in questi mesi in Parlamento ma anche quando eravamo fuori da queste stanze, hanno difeso l'onestà, la trasparenza e l'antipolitica; perché comunque facciamo politica. Cerchiamo di costruire una società migliore e difendiamo tutti i giorni ciò che facciamo e vorremo trasmetterlo all'intero Parlamento. (Applausi dal Gruppo M5S).
