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lunedì 20 gennaio 2014

SALVATORE MICILLO E LA SUA LEGGE @luigidimaio @micillom5s



Stasera sono stato ad Aversa, nel bel mezzo della Terra dei Fuochi. Un evento stupendo organizzato dal Meetup locale. Io e Salvatore Micillo (nostro Deputato alla Commissione Giustizia, da sempre in prima fila per le battaglie ambientali del territorio) abbiamo ricordato ai cittadini Campani che la partita per salvare la nostra terra si sta giocando in questi giorni. E non bisogna abbassare la guardia. 
Mentre Renzi, Berlusconi, Letta e Alfano tramano per capire quale sistema elettorale li può favorire alle prossime elezioni, la Camera sta approvando il Decreto "Terra dei Fuochi", un testo vuoto che rischia di diventare un enorme spot elettorale per rifare la verginità politica alla De Girolamo. A proposito: per me chi gioca con la sanità, gioca con la vita delle persone. "Nunzia" se ne deve andare il prima possibile a casa. Al di là delle inchieste. Si dimetta prima della nostra sfiducia in aula. 

Durante la serata ho spiegato come il genocidio campano sia stato volutamente ignorato dalle istituzioni nazionali per 20 anni. Non ci sono alibi. POTEVANO FARE E NON HANNO VOLUTO. È emblematica la storia da parlamentare di Salvatore Micillo, che in 10 mesi ha fatto più di tutti i "dinosauri" che arredano Montecitorio da 20 anni.

Nei primi giorni della nostra elezione, ognuno di noi scelse la propria commissione. Salvatore andò alla Commissione Giustizia. "Voglio lavorare sui reati ambientali" - mi disse. La sua storia lo precede: viene da Giugliano, ha vissuto vicino ai 300 campi di calcio ricoperti di ecoballe. La famigerata "Taverna del Re", regalo del Pd e del Pdl ai campani. E non si è mai sottratto all'attivismo per difendere la sua terra. 

Pochi giorni dopo ci perdemmo di vista. Io fui eletto vice presidente, iniziarono i due mesi più intensi della mia vita. Ognuno iniziava a seguire il proprio settore a testa bassa. 
Incontravo ogni tanto Salvatore in aula e ci tenevamo aggiornati. Solo un mese dopo mi chiede di firmare la sua proposta di legge per portare i reati ambientali nel codice penale ed inasprire fortemente le pene: "ti giuro che se ottengo questa legge, posso anche tornarmene a casa" - era carico ed entusiasta e voleva lavorare solo a quello. 

Dopo qualche mese gli ho chiesto a che punto fosse la legge su cui stava lavorando: "Luigi sto facendo lo stalker, ogni seduta chiedo al presidente di commissione di accelerare la discussione, ce la possiamo fare". 
Tre settimane fa mi ha raggiunto in aula un pomeriggio e mi ha detto: "è fatta, la legge è stata approvata all'unanimità in commissione. A gennaio arriva in calendario dei lavori della Camera per l'approvazione". 

Stasera Salvatore davanti a trecento campani ha annunciato che domani a Montecitorio inizierà la discussione della sua legge sui reati ambientali. 
Immaginate: 92 MINUTI DI APPLAUSI! A me batteva il cuore. 

Questa storia la racconto sempre. Perché in questo esempio c'è la storia dell'Italia: quando non si vogliono fare le cose si inventano scuse (regolamenti parlamentari, costituzione obsoleta, etc.). Quando invece si vuole, le leggi si fanno in un attimo. E viene da chiedersi perché non si è agito in 20 anni. 

NOI SIAMO QUELLI CHE VOGLIONO FARE LE COSE, se ancora non si fosse capito. 
Stateci vicino e #vinciamonoi

micillo_aversa

venerdì 10 gennaio 2014

LEGGE ELETTORALE: UN ALTRO ANNO DI STIPENDIO @luigidimaio

Oggi per la seconda volta in questa legislatura alla Camera, la Legge Elettorale è stata inserita nel calendario dei lavori. Era già successo a Luglio e sappiamo come è finita (scippata e arenata dal Pd in commissione al Senato). Poi noi del Movimento 5 Stelle l'abbiamo riportata alla Camera (con metodi poco ortodossi bloccammo l'aula il giorno dopo la sentenza della corte costituzionale sul Porcellum). E alla fine accettarono la nostra richiesta. 
Attenzione: il fatto che sia calendarizzata l'ultima settimana di gennaio non vuol dire che si discuterà in quella data (anzi è sicuramente impossibile). Anche perché prima della Legge elettorale, nel calendario, ci sono cinque decreti legge del Governo da approvare (un'infinità di emendamenti e votazioni). Insomma, prima di febbraio inoltrato sono sicuro che la Legge elettorale non arriverà in Aula alla Camera (quale testo poi è da vedere). E anche se approvata dovrà andare al Senato. Lì si farà minimo fine marzo (sempre se siamo ottimisti).

Perchè vi racconto questo? Perché mentre tutti i media parleranno di "Legge elettorale in Aula a gennaio", nessuno si è reso conto che con questa mossa i partiti si sono salvati la poltrona e gli stipendi per altri 12 mesi, scongiurando il ritorno alle elezioni a maggio (ultima finestra utile).
Infatti, i tempi per ritornare alle elezioni ci sarebbero solo se si tornasse al Mattarellum (non corretto) del 1993. Inserendo nello stesso testo di legge il ripristino dei vecchi collegi elettorali. Tutte le altre proposte di legge elettorale invece per essere operative, sforerebbero la "dead line" del 10 aprile (ultima data utile per sciogliere le Camere e andare a votare il 25 maggio), in quanto non ci sarebbe tempo per emanare i decreti attuativi (nel 1993 ci vollero 6 mesi per fare quelli del Mattarellum, ma anche in metà tempo sarebbe impossibile).

Peccato che il ritorno al Mattarellum del 1993 lo vogliamo solo noi del M5S, bastano pochi giorni per farlo. E' una sola pagina di Legge, un solo articolo. Invece i partiti hanno iniziato una serie di procedure in commissione, tra audizioni e indagini conoscitive, per perdere tempo e lanciarsi in proposte di legge elettorale che non vedranno operatività prima dell'estate. 

Che ne dica la renziana Boschi che non conosce neanche la mozione Giachetti, noi siamo gli unici coerenti che da sempre stanno votando per il ritorno al Mattarellum (come appunto nella mozione Giachetti, che i renziani non votarono). Abbiamo prodotto anche una proposta di Legge elettorale nostra, a prima firma Toninelli. Ma non pensiamo debba essere approvata da questo parlamento che è moralmente incostituzionale. E' meglio che torniamo all'ultima legge prima del Porcellum, poi il nuovo Parlamento deciderà cosa fare. 

Insomma, tutto quello che vedrete nei prossimi mesi sarà pura finzione. La verità è che questi signori (dal Pd a Forza Italia) si sono assicurati un altro anno di stipendio (durante il semestre europeo che inizia a Maggio non scioglieranno mai le Camere). E non hanno la minima intenzione di andare a votare subito. Fingeranno di combattersi, di essere in disaccordo. Ma il patto di ferro (sui soldi) è già stato siglato. 

Dobbiamo trovare il modo di fargli saltare il banco. Stay Tuned.

giovedì 9 gennaio 2014

Anche questo nel Job Act di Renzie? Un tetto per gli stipendi @LuigiGallo15

Anche questo nel Job Act di Renzie? Un tetto per gli stipendi

pulizia
Esiste un tetto per gli stipendi. Sarà sicuramente per i supermanager, per i grandi dirigenti pubblici, i magistrati, i componenti della corte costituzionale, i parlamentari , i banchieri, gli speculatori finanziari.
E invece no, per una legge del 2010 il tetto agli stipendi esiste per i collaboratori scolastici (ex bidelli) nonostante eventuali straordinari, come quelli necessari per mantenere la scuola aperta anche di pomeriggio.
Il governo non riesce con i docenti, facendo dietrofront sul prelievo di 150 euro dagli stipendi degli insegnanti dopo una denuncia del 5 gennaio del #m5s rilanciata sul blog di Beppe Grillo(c’è da vigilare che dalle parole si passi ai fatti), ma non rinuncia a mettere le mani sugli stipendi degli italiani. Così, ci prova con i lavoratori più deboli del comparto scuola.
Saccomani il 7 Gennaio annuncia una nuova restituzione forzata a partire da febbraio 2014 .
Questo è un precedente pericolosissimo. Dopo, tutto sarà permesso. Se l’esperimento riesce, nessuno più è al riparo.
Anche questo è sfuggito al Ministro Carrozza? Il virus che colpì a suo tempo Alfano gira tra i ministri. Ma è un virus strano, colpisce i Ministri e fa danni ai cittadini.

sabato 4 gennaio 2014

Ora basta col sensazionalismo mediatico @g_brescia




stop-watching.jpg
In questi giorni ho letto di tutto: "Aperture da tutte le forze politiche tranne dal M5S che attacca tutti", "Diktat dal capogruppo", "Ordine di scuderia: non rispondete!"
In genere non ci faccio più caso, siamo da tempo abituati alla necessità di questo sistema di farci apparire come l'antipolitica, i facinorosi, i fascisti (per quelli di sinistra) e gli estremisti di sinistra (per quelli di destra), ma se addirittura un professionista come Marco Travaglio nel suo editoriale odierno parla di "immobilismo di Grillo" evidentemente c'è qualcosa che non va.
Proverò a chiarire un po' di concetti, per l'ennesima volta:
1) LE PROPOSTE VANNO STRUTTURATE, ARGOMENTATE E DISCUSSE. 
Il M5S è una forza parlamentare. Nonostante si divertano ad accusarci di nullafacenza o peggio di incompetenza, siamo abituati ad accogliere e studiare dettagliatamente proposte strutturate e SERIE, argomentate nelle sedi istituzionali. La metà dei problemi delle leggi del nostro Paese (attuale legge elettorale inclusa) sono causate dalla superficialità disarmante con la quale la classe politica ha approvato leggi e decreti pensati male ed attuati peggio. Inutile ricordare tutti i casi in cui siamo dovuti ricorrere a leggi correttive della legge correttiva (è storia recente quella delle problematiche del decreto Salvaroma per fortuna scongiurate grazie alle denunce del M5S). Ed una verifica delle proposte è tanto più necessaria nel momento in cui abbiamo come interlocutori partiti che, come abbiamo visto tutti, sono capaci di inserire in ogni decreto le più infime porcherie.

2) L'ESIGENZA DI FAR POLITICA SUI GIORNALI. 
In Italia abbiamo bisogno di combattere una brutta abitudine: la politica fatta sui giornali. I lavori della politica si fanno nelle sedi istituzionali, troppo spesso siamo stati addirittura costretti, con tutti i problemi che abbiamo nel nostro Paese, ad interrompere i lavori perchè un politico doveva partecipare ad un talk show. E l'affezione dei renziani come dei berlusconiani alla politica spot fatta in tv è stata recentemente confermata dalla geniale intuizione della Serracchiani che ha pensato essere assolutamente legittimo utilizzare un volo di Stato per andare a Ballarò. Travaglio nell'editoriale si chiedeva perchè Renzi (che ci invitava a non salire sui tetti e a lavorare negli uffici) facesse "tanto rumore", gli sarebbe bastato interagire per mezzo del suo partito con le altre forze politiche senza sguinzagliare la solita macchina mediatica a lui tanto affezionata. Naturalmente la risposta è estremamente semplice e si chiama "propaganda".

3) CHI E' IL NOSTRO INTERLOCUTORE? 
Fino ad oggi abbiamo interagito con i parlamentari di tutte le forze politiche, con gli esponenti del Governo e con il presidente del Consiglio. Se da oggi dobbiamo interagire con Renzi anziché con Letta non è un problema ma chiariteci la questione. Tanto più necessario visto che i due non parlano la stessa lingua: Renzi parlava di un dialogo tra tutte le forze parlamentari, Letta si affretta a precisare che il dialogo deve partire prima dalle forze di maggioranza. Chiaritevi e poi fateci sapere.

4) IL M5S HA IL SUO PROGRAMMA E LE SUE PROPOSTE. 
Il segretario del PD e quindi di UNA delle forze di maggioranza presenti in parlamento ci scrive una lettera in cui ci presenta un quesito a risposta multipla con tre possibilità e nella sua infinita democrazia ci dà anche la possibilità di scegliere tra una delle tre, e in un impeto di generosità ci dà anche la possibilità di fornire "suggerimenti, stimoli o critiche su ciascuna di queste tre proposte". 
Si fa presente che il M5S sia una forza politica che rappresenta 9 milioni di italiani, ha un suo programma con delle proposte altrettanto serie e strutturate su un ampia gamma di tematiche e l'esigenza di interagire con interlocutori che prima di chiedere fiducia dimostrino di meritarla facendo almeno un passo nella nostra direzione ad esempio restituendo i rimborsi elettorali.

Il M5S da quando è entrato in Parlamento interagisce con tutte le forze politiche e continuerà a farlo avendo come unica stella polare il bene comune di tutti i cittadini italiani. E' evidente pertanto che rinnoviamo la nostra piena disponibilità a dialogare con chiunque purchè lo si faccia nei modi e nei tempi opportuni, rispettando le esigenze di serietà e confronto istituzionale espresse sopra e si rinunci al sensazionalismo mediatico di una classe politica che se negli ultimi 30 anni avesse passato meno tempo sui giornali o negli studi televisivi e più tempo in Parlamento a scrivere leggi sensate o per strada a contatto con la gente, sicuramente oggi ci avrebbe lasciato un Paese migliore.
Giuseppe Brescia, vicecapogruppo M5S Camera

Nei prossimi mesi qualche parlamentare del M5S se ne andrà @ale_dibattista @ivancatalanom5s



Sto andando a Cosenza (ci si vede a Rende alle 17.00). L'unica soluzione è il bus. Treni Bari-Cosenza non ci sono. Avevo 2 alternative al bus: aereo Bari-Roma e poi Roma-Lametia oppure treno per Taranto poi bus per Sibari poi altro treno per Cosenza. 7 ore per entrambe le soluzioni. Con il bus ce ne vogliono 4.30. Questa è l'Italia e i partiti, tutti, vogliono buttare miliardi di euro nel TAV! Questo per permettere di mangiare alle cooperative rosse e al crimine organizzato. Il PD del neo-segretario difende l'opera. Parlano di sviluppo senza neppure sapere cosa significhi questa parola. Lo sviluppo è libertà e la libertà è partecipazione. Dobbiamo vincere le europee, andremo a Bruxelles e gli faremo capire chi sono gli italiani. 

P.S. Nei prossimi mesi qualche parlamentare del M5S se ne andrà. Tirerà fuori le solite balle della democrazia che manca, di Casaleggio, del fatto che occorreva aprire al PD etc etc. Voi mi conoscete bene ormai. Sapete chi sono e come la penso. Ho votato circa 3000 volte alla Camera. Se in una sola occasione, una sola, il Sig. Giuseppe Grillo avesse provato ad influenzare un mio voto io gli avrei dedicato un "vaffa epico" e mi sarei dimesso. Ma Beppe, un italiano che stimo moltissimo, non lo ha mai fatto e mai lo farà. Chi lascia il Movimento lo fa esclusivamente per i soldi (li comprendo anche se mi fanno pena) e perché temono di perdere la poltrona. Stare nel 5 stelle è difficile. Non tutti ne sono all'altezza. Chi riceve critiche e per questo chiude la propria pagina fb, chi non è presente sul territorio sarà il primo ad andare via. Pace a voi, se barattare la possibilità di fare la Storia assieme a migliaia di attivisti con dei quattrini vi rende felici fatelo. Accomodatevi nell'oblio.

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Aggiunta del Blog:

Anche se ovviamente spero di sbagliare, a me fa pensare a

Ivan Catalano Facebook Twitter Google+


venerdì 27 dicembre 2013

Letta vuole le riforme? Inizi a riformarsi lui e a fare atti legittimi. E Napolitano...... @luigidimaio


  • Letta la smetta di emanare Decreti Legge che continuano a far girare a vuoto il Parlamento. 20 anni di Decreti Legge hanno messo in ginocchio questo Paese, congestionato il Parlamento e prodotto mostri giuridici.
    Il Parlamento non funziona bene perché si continua a violare la Costituzione abusando di strumenti normativi d'urgenza impropri che poi le Camere sono obbligate a convertire srtavolgendo il calendario dei lavori. 
    Letta vuole le riforme? Inizi a riformarsi lui e a fare atti legittimi. E Napolitano smetta di firmare provvedimenti illegittimi! È lui il garante della Costituzione e delle sentenze della Corte.



Ci vediamo domani dalle 9:00 alle 13:00 alla Galleria Principe di Napoli. Tutti i cittadini potranno proporre le modifiche al Decreto Terra dei Fuochi.

Fassina: “Gli ordini del giorno per noi sono inutili” @DadoneFabiana

Fabiana Dadone 21 dicembre 2013

In occasione delle votazioni sugli ordini del giorno alla legge di stabilità (da noi proposti come extrema ratio per migliorare il provvedimento), in un momento di sincerità, per bocca del Vice Ministro Fassina, il Governo ammette l’importanza che attribuisce agli stessi: “Tanto sapete poi le conseguenze che hanno in generale.”
Viva la sincerità!!!
E dire che nonostante ciò il PD è riuscito a bocciare tantissimi ordini del giorno proposti dal MoVimento 5 Stelle, persino il mio che prevede l’impegno per il Governo ad adottare iniziative per procedere alle assunzioni riservate alla Polizia di Stato previo reclutamento dei vincitori di concorso per Agenti di Polizia del 2008, 2010 e 2011, rientrati nella seconda aliquota.
Chiedevo semplicemente al Governo di impegnarsi ad assumere prima questi circa 1700 ragazzi vincitori di concorso prima di indire nuovi concorsi, cosa che un esecutivo normale, uno Stato normale, dovrebbe fare senza remora alcuna.



Rosato (Pd) nella scorsa legislatura si occupò di questa delicata questione delle c.d. seconde aliquote, che subisco ancora oggi una discriminazione ingiustificata, proponendo un’interrogazione in merito. Eppure ieri il Pd, proprio su indicazione di Rosato (delegato d’aula) ha votato contro.
Che faccia tosta!


mercoledì 25 dicembre 2013

LAVATIVI strapagati! @riccardo_fra

L'annuncio dato dal ministro Franceschini che il governo intende rinunciare al decreto salva Roma ha il dono di fondere ilarità, sdegno, tristezza e rabbia. 


Il decreto legge è per Costituzione uno strumento necessario ed urgente. Teoricamente quindi quando il governo lo approva è per risolvere una questione indifferibile, che non può attendere. Quindi le cose sono due: o il governo si è sbagliato e ha violato la Costituzione o è successo qualcos'altro. 



Non è che il 27 il governo non avrebbe trovato nessuno del PD in aula, il vuoto assoluto? Io credo che nemmeno con la stampella di SEL avrebbero avuto i numeri per votarsi qualcosa. Ve li vedete a prendere l'aereo e ritornare a Roma dai loro luoghi di villeggiatura. Io no di sicuro...LAVATIVI strapagati!



In queste ore i giornali presentano però una terza spiegazione: sarebbe stato re Giorgio il regista dell'operazione. Il presidente della Repubblica si sarebbe improvvisamente svegliato dal suo torpore accorgendosi che inserire marchette e norme eterogenee in un decreto non è una pratica costituzionalmente accettabile. Possibile! ma sarebbe una clamorosa ammissione di colpa. A cosa pensava il presidente in questi ultimi 8 lunghi anni quando ha firmato tutto quello che gli passava davanti? 



Rimane il tema degli affitti d'oro rispetto al quale il governo si è formalmente impegnato, di fronte al popolo italiano, di consentirne il recesso con il cd. decreto Milleproroghe che dovrebbe essere approvato proprio il 27 dicembre. Rispetterà la parola data? Vigileremo, vi informeremo e se necessario ci batteremo in aula, pacificamente ma con la rabbia e la forza di chi non tollera più vedere la propria terra e i propri concittadini umiliati in questo modo assurdo e vigliacco.

lunedì 23 dicembre 2013

ECCO UN "BELLISSIMO" (ovvero IPOCRITA) COMUNICATO STAMPA DEL #PD a firma @erealacci ( @ManninoClaudia )


  • ECCO UN "BELLISSIMO" (ovvero IPOCRITA) COMUNICATO STAMPA DEL #PD a firma @erealacci (presidente Commissione Ambiente alla Camera dei deputati ... ma prima una DOMANDA: MA TU ERMETE COME HAI VOTATO?????? PAROLE E FATTI DEVONO COINCIDERE!!!!!

    "DL Salva-Roma, sanatoria senza criterio per manufatti su demanio è autogol per l'Italia - Roma, 23 dicembre 2013 





domenica 22 dicembre 2013

ALLEANZA SEL/FORZA ITALIA? @luigidimaio


Spesso le opposizioni votano insieme in Aula. Anzi quasi sempre.

È così dall'inizio della Repubblica (è anche statistico, visto che i voti sono soltanto tre: favorevole, contrario e astenuto).

Le opposizioni non votano insieme perché si oppongono a prescindere al Governo, ma semplicemente perché molto spesso nella stessa giornata presentano proprie proposte alternative che ritengono più complete.

Per queste ultime ovviamente votano a favore (non per forza insieme tra opposizioni).

Succede così che Sel e Forza Italia votano insieme da mesi su un mucchio di cose. Anche sulla Legge di Stabilità ieri.

Ma non si è capito perché, il concetto giornalistico perverso "se votano insieme sono alleati" vale solo per M5S e Forza Italia.

Misteri italiani...

Caro #piddino Roberto Speranza ( @robersperanza ) basta vedere l'immagine per vergognarti un po' @ale_dibattista


Il capogruppo alla Camera Roberto Speranza, un esimio “Onorevole” con il carisma di topolino, un “pollo da batteria del PD” inutile come una macchina per affilare il burro (cit. Dylan Dog) ha avuto il coraggio di dire che esiste un asse M5S e Forza Italia.


Chi si informa e ha onestà intellettuale sa che i “cittadini nelle istituzioni” non hanno nulla a che vedere ne con il condannato di Arcore, (grazie a noi e soltanto a noi, ex-senatore della Repubblica), ne con i suoi “prodotti”, oltretutto, traditori (c'è una categoria peggiore dei berlusconani: i berlusconiani creati dal berlusconismo che dopo essersi arricchiti gli voltano le spalle), con i quali il partito di Speranza governa assieme dall'inizio della legislatura.

Lo Speranza dovrebbe sapere che esiste la rete e la rete ha memoria a differenza di tanti (troppi) giornalisti, delle televisioni e di molti (ahimè) cittadini italiani capaci di rimuovere dalla propria testa con la velocità di Bolt le porcate incredibili fatte negli anni dal PD e dal PDL.

Ne sono sempre piu' convinto, il PD è peggio del PDL, perché se il malaffare ha rovinato questo paese (malaffare bipartisan) è l'ipocrisia che uccide la “speranza”. Sì, l'ipocrisia ti ucciderà (politicamente) caro collega.

L'ipocrisia, l'arte della simulazione delle virtù allo scopo di ingannare. In questo il PD è maestro assoluto, dovrebbero scrivere trattati su trattati al riguardo.

L'ipocrisia è orrenda, ingannando l'ascoltatore se ne determinano le scelte indicando strade opposte alla verità.

Per questo uccide la speranza.

Non appena venne nominata Ministro incontrai la De Girolamo e le chiesi, testuale: «Ministro ma lei che "minchia" ne sa di agricoltura?».

«Io? Niente ahahaha, grillino io niente ma pure te non sai nulla di regolamenti parlamentari».

Io, nel frattempo, ho studiato (chissà se lo ha fatto anche il Ministro) ciononostante non è questo il punto.

La De Girolamo, all'epoca PDL (forse lo sarà anche in futuro) mi ha risposto in modo onesto.

Molti deputati di Forza Italia (in primis il boss) sono disonesti, lo sappiamo, ma nella loro disonestà sono integri! Non vogliono apparire per quel che non sono.
Sono in Parlamento per i loro affari e ne rivendicano il diritto!

I piddini, no, loro amano mostrarsi diversi, umani, progressisti, democratici, ti danno pacche sulle spalle, qualcuno ancora ama chiamarsi “compagno” ma poi votano tutte le porcate, dai favori alle slot machine agli F35, dalla guerra in Afghanistan, al TAV, dal gasdotto Trans-Adriatico alla privatizzazione dello stato sociale.

Poi si tengono il malloppo dei rimborsi elettorali e definiscono “populista” il nostro taglio agli stipendi.

Di tutto ciò Speranza è un illustre esponente (anche se, credetemi, dalla mediocrità intellettuale piuttosto spiccata).

Caro collega, ripeto, c'è la Rete, basta vedere l'immagine per vergognarti un po'.



LA NUOVA LEGGE PER RADDOPPIARE LE POLTRONE @luigidimaio


Luigi Di Maio

La maggioranza oggi alla Camera ha votato la legge sulle province. Ma la deve votare ancora il Senato.
Non so se avranno il coraggio di propagandarla come "legge che sopprime le province". Vi dico solo che noi dal vomito siamo usciti dall'aula, al momento della votazione finale.
È da segnalare che stasera il Pd, Alfaniani e Montiani non avrebbero avuto il numero legale per la votazione, se non fosse stato che SEL gli ha fatto da "stampella" restando seduti.

Il provvedimento è una follia per almeno 4 ragioni:
1) Non abolisce le province. Gli cambia nome e le fa diventare "Città Metropolitane".
2) In quei territori dove ci sono comuni che si oppongono alla trasformazione in città metropolitana, coesisteranno (!!) le province e le città metropolitane.
3) Nei territori dove ci sono già province o città metropolitane o entrambi, potranno formarsi anche i consorzi di comuni!
4) La Corte dei Conti ha già messo in guardia il Parlamento: "con questa legge e il conseguente moltiplicarsi di enti, i costi lieviteranno".

Questa è una legge-marchetta per aumentare le poltrone agli amici degli amici. Una legge che invece di diminuire gli enti inutili, li moltiplica. A noi (se fossimo stati maggioranza) sarebbero bastate poche righe da approvare in molto meno tempo, ovvero tre mesi. Con un disegno di legge costituzionale che recitava: "All'art 114 della Costituzione si sopprime la parola Province".

Poche chiacchiere. Quando volete siamo sempre pronti.
#renziefaccetarzan


Le Province secondo il #PD @carlosibilia @matteorenzi


Ancora in aula a discutere di quello che secondo il #PD è un provvedimento che serve ad abolire le province.

Ora, potrei fare l'ennesima spiegazione, dirvi che noi abbiamo presentato il disegno di legge costituzionale di abolizione delle Province, dirvi che il #M5S è l'unica forza politica a non essersi mai candidata alle elezioni provinciali, dirvi che noi siamo coerenti e tutto quanto.

Ma alle volte un'immagine vale molto più di mille parole.

Qui sotto c'è il titolo della proposta attualmente in votazione (e che finiremo entro mezzanotte più o meno di votare).

Ora leggete semplicemente il titolo della proposta. Se trovate la parola "abolizione" da qualche parte fatemi sapere. Ah, vi chiedo un favore. Prendete la foto e chiedete a tutti i deputati, di tutte le forze politiche, di fare la stessa ricerca e fatevi dire cosa ne pensano.

È possibile che, dopo aver detto in campagna elettorale che avrebbero abolito le province, ancora una volta, disattendono la promessa? Chiedetelo a loro.

E se volete chiedetelo anche al fantoccio Renzi che da domani in TV si venderà ancora l'ennesima balla...


sabato 21 dicembre 2013

#LOBBY, la desolazione del #PD di #RENZIE, dal regista de "Il signore dei Porcelli" @ale_dibattista


Mentre questo Governo di ladri (penso ai rimborsi elettorali, soldi rubati ai cittadini) impoverisce il Paese e svuota persino le tavole natalizie di molti italiani, contemporaneamente, non perde occasione di fare nomine ad amici e lo fa in tempi davvero sospetti!

Questa ve la devo spiegare bene. Nella legge di stabilita (comma 326 bis) si introduce un tetto massimo di 300.000 euro ai redditi per i dipendenti pubblici (300.000 euro, che vergogna, e' l'emendamento a firma Speranza fatto cambiare dal lobbista che abbiamo denunciato oggi in aula, prima erano 150.000 euro circa).

Le amministrazioni non potranno quindi erogare stipendi che, cumulati con quelli già percepiti come pensioni (compresi i vitalizi, conseguenti anche a funzioni elettive), superino questo tetto. 

In questo modo non viene previsto un divieto di cumulo ma viene posto un importo massimo.

Sono fatti salvi i contratti in corso ALLA DATA DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE.

Ecco perché stamattina il Consiglio dei ministri si è riunito in fretta e furia: doveva nominare cinque esponenti della casta per fare in modo che prendessero la poltrona prima dell’entrata in vigore della Legge di stabilità.

Oggi, 21 dicembre ALLE ORE 8,15 si è riunito appunto il Consiglio dei Ministri e, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, sono stati nominati i Consiglieri della Corte dei Conti:


Salvatore Tutino, Italo Scotti, Siegfried Brugger, Daniele Caprino, Angela Pria.


Ne consegue che queste persone godranno di un contratto che non è soggetto ai limiti del comma 326 bis.

Ciò per il fatto che la loro nomina interviene qualche giorno, anzi ora, prima della entrata in vigore della norma.


Questo fa il nuovo PD di Renzi!


Se non ci fossero i cittadini nelle istituzioni certe notizie difficilmente uscirebbero.

Un abbraccio stiamo ancora votando, non abbiamo i numeri per bloccargli le porcate (la prossima volta pensate a votare PD o Forza Italia) ma almeno li facciamo "schiattare" in aula!


LA PORCATA DI FINE ANNO: ANCORA SLOT MACHINE @luigidimaio

SABATO 21 DICEMBRE 2013


Al Senato nel Decreto Legge "Roma Capitale" il Pd e "Nuovo Centro Destra" hanno aggiunto una norma porcata sulla proliferazione delle slot machine. Siccome non c'è tempo per modificarlo e rimandarlo al Senato (visto che scade il 30), la maggioranza deve farlo decadere (basta non votarlo alla Camera), oppure tengano presente che gli facciamo passare Natale e Santo Stefano a Montecitorio dietro al nostro ostruzionismo.
Queste norme giocano con la vita delle famiglie italiane. Ho visto troppa gente perdere tutto dietro il gioco d'azzardo per lasciare andare. 
Chissà perché queste cose le infilano sempre al fotofinish (prima della pausa natalizia).
LEGGI L'ARTICOLO http://goo.gl/yHQw3W

Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio



Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio

Illusionisti e illusi #mercantifuoridaltempio

ALESSANDRO DI BATTISTA 


Occorre prendere coscienza, una volta per tutte, di quel che è diventata la Repubblica italiana. Dell’illusione son responsabili gli illusionisti ma, in egual misura, anche gli illusi. Lasciarsi ingannare oggi è una colpa immensa. Ci sono, per la prima volta nella storia dell’umanità, strumenti accessibili per evitare di farsi circuire. Credete davvero che il PD lo guidi Renzi (condannato per danno erariale per illeciti commessi quando era presidente della Provincia di Firenze, proprio lui che ora parla di abolizione delle province)? Non smetterò mai di dirlo, quando ricevi soldi, quando qualcuno finanzia le tue campagne elettorali sarai sempre sotto ricatto! Avrai lobbies che ti terranno per i testicoli e che stringeranno la presa non appena proverai un minimo movimento al di fuori del seminato. Dovete, dobbiamo capirlo. La Repubblica è invasa da lobbisti, da mercanti, sì sono mercanti, truffatori di coscienze, ricattatori professionisti. Uomini e donne di potere che hanno un solo interesse: l’interesse. Oggi chi determina le scelte nel PD è l’Ingegner De Benedetti (un uomo che ammise di aver pagato miliardi di tangenti ai partiti), è lui che detta le linee editoriali dei suoi giornali, tutti a pompare il condannato (in primo grado) Matteo Renzi, burattino dei poteri forti. Così come Letta continua ad essere un mero esecutore dei diktat delle concessionarie del gioco d’azzardo. Non esistono più le ideologie, basta, è finita quell’epoca. Oggi esiste una Repubblica governata da mercanti che hanno libero accesso al Tempio della Legge (chapeau Boldrini!) e un popolo che se unito, informato, organizzato e disobbediente ha poteri immensi. A tutti noi la scelta. La prima decisione politica da assumere è spegnere la TV e spegnerla ai parenti. Spegnere la propria TV non basta, occorre spegnerle tante, tantissime. Ripeto, abbiamo tutti gli strumenti per liberarci dalle “infiltrazioni mentali”, occorre mettersi in gioco e mettere in discussione il pensiero dominante. E’ difficilissimo, lo so, faticosissimo, ma è la sola soluzione. Sbagliare è umano, perseverare e renzusconiano.