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mercoledì 20 novembre 2013

Datagate:Movimento 5 stelle alla Camera dei Deputati risponde all’informativa di Enrico Letta #lettamente @AngeloTofalo

Datagate:Movimento 5 stelle alla Camera dei Deputati risponde all’informativa di Enrico Letta
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Datagate:Movimento 5 stelle alla Camera dei Deputati risponde all’informativa di Enrico Letta


Grazie presidente,
chiarisco subito una cosa a tutti, da sempre, chi gestisce le informazioni ha il controllo dei processi e quindi ha il potere!
Avevo chiesto al Copasir entro la giornata di ieri audizione di due analisti, tecnici e non politici, per capire realmente la situazione, ma non mi è stata concessa! Lei è venuto oggi qui a dire il nulla e lo sa benissimo!
la vicenda “Datagate” è semplicemente la vetta momentanea di un’immensa montagna di letame!
…e mentre tutti sono distratti dalla depravazione politica nazionale, lei presidente Letta, sta facendo scappare dal retrobottega, le grandi orecchie americane, complimenti!
Già, perché proprio gli Stati Uniti sono il timone della Nato, la domanda è fino a che punto allora i servizi informativi europei possono spingersi nella collaborazione con quelli americani rispettando i singoli interessi nazionali? è proprio qui che sorge il problema della “doppia lealtà” della quale nessuno parla! e sulla quale oggi, in quest’aula, ci saremmo aspettati da lei dei chiarimenti!
Gli americani hanno accettato spese ed imprese militari della Nato e non certo per avvantaggiare gli europei, infatti l’Euro non ha minimamente indebolito la posizione politica del dollaro.
E’ in questo quadro che va inserito il costante spionaggio americano sulle attività di governo degli “alleati”: una forma di guerra economica accettata passivamente e supinamente dalle vittime, questo era il conto da pagare! Ed oggi è chiaro a tutti!
Presidente se ne faccia una ragione: l’Europa non esiste!
In nome di un evidente aborto politico lei sta conducendo l’Italia sulla stessa strada della Grecia, lasciata morire dai “fratelli europei”, sacrificata sull’altare delle banche tedesche e francesi che volevano indietro la loro “libbra di carne”.
Solidarietà doveva essere la prima parola, il primo mattone della costruzione europea. Non è stato così. Non è così!
Chi sono i veri responsabili di questo fallimento? Chi ha tradito il popolo sovrano?
Proprio lei! che si vanta, nella sua Europa, di aver palle d’acciaio, e che invece se girasse per le strade italiane, magari senza scorta, sentirebbe le voci di chi questi attributi proprio non li riesce a vedere.
Tutti sanno che l’Europa post 45′,”antigermanica”, è un’operazione di contenimento del gigante, ma pochi sono consapevoli che il vero collo di bottiglia della politica comunitaria è la “force de frappe”, la potenza nucleare francese usata come dissuasione!
Lei, Presidente, che parla il francese, lei che ha studiato a Strasburgo, sa bene che 50 anni fa, per mano loro, fallì il progetto della Comunità Europea della Difesa.
Oggi invece la NSA lavora autonomamente su una quantità di dati infinita, in un solo giorno mezzo milione di contatti, il caso Petrobras, i governi brasiliano e messicano violati! 70,3 milioni di telefonate in 30 giorni in Francia! E queste sono solo alcune notizie trapelate da Snowden.
E l’Italia? Tranquilli, tutto ok, gli americani ci difendono!
Pesano come macigni le dichiarazioni dell’ex capo Cia per l’Italia Vincent Cannistraro che ci accusa di avere sistemi analoghi ai loro e di venderli a terzi.
Mi chiedo ma il governo cosa risponde a queste accuse?
Tanti di voi non hanno ancora ben chiara la differenza tra sicurezza e privacy, condivisione e controllo, tra metadati e contenuti degli stessi, tra un cavo lan ed il tubo di scarico della mia automobile!
Non si domandi cosa è meglio per lei ma cosa è meglio per i milioni di italiani a cui, rubato il futuro, svendete senza vergogna anche l’identità.
Spiate, spiate, troverete la disperazione di un popolo che non riesce a liberarsi da un manipolo di affaristi senza scrupoli, troverete tanti insulti rivolti a voi ed andando ancor più in profondità scoprirete che gli indirizzi IP di provenienza non appartengono solo a disperati, classi disagiate, esodati, cassaintegrati, lavoratori e pensionati.. dentro ci troverete una mediaborghesia distrutta dal vostro colpevole immobilismo pagato dalle lobbies.
Intanto grazie alle follie che avete firmato alle nostre spalle con gli altri stati cercate di svendere spiagge, suolo, terreni agricoli mentre gli avvoltoi stranieri continuano a prendere informazioni di mercato per capire come smembrare al meglio i nostri assett economici e commerciali.
Siete ormai totalmente compromessi con il mondo della finanza internazionale, e lei, presidente Letta, indossa una maschera di cera regalatale dagli eurocrati che la tengono in vita, su quella sedia, per farle eseguire solo ordini come un bravo burattino.
Ma sono certo che, se non fuggirete prima con i vostri elicotteri, avremo modo di riparlarne in Parlamento Europeo, sarà un vero piacere!

giovedì 14 novembre 2013

M5S, COPASIR: “Letta? L’oste dice che il suo vino è buono” #datagate @AngeloTofalo

M5S, COPASIR: “Letta? L’oste dice che il suo vino è buono” #datagate
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M5S, COPASIR: “Letta? L’oste dice che il suo vino è buono” #datagate

ROMA, 14 novembre – “Non siamo affatto soddisfatti dell’audizione del premier Letta. Vogliamo risposte concrete su quella che è la posizione italiana sulla vicenda Datagate”. Lo chiedono i parlamentari M5S componenti del Copasir Angelo Tofalo, Bruno Marton e Vito Crimi dopo l’audizione del Premier Letta.


Durante la seduta del Copasir, in presenza del presidente del Consiglio, il M5S ha richiesto al presidente Stucchi quanto già chiesto una decina di giorni fa, ovvero l’audizione di due tecnici di alto livello, rispettivamente di AISI ed AISE, in base al comma 2 dell’art. 31 della legge n. 124 del 3 agosto 2007 che regola le funzioni di controllo del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

“Se devi controllare la qualità di un vino non aspetti che l’oste venga a dirti com’è il suo vino. – affermano i parlamentari M5S – Questo è quanto ha fatto Letta ieri al Copasir. Vogliamo parlare con i tecnici esperti della materia, analisti e non politici, per capire la reale situazione italiana in merito alla vicenda Datagate e se realmente il tutto è avvenuto secondo legge”.

Il premier Letta verrà in aula mercoledì 20 novembre per riferire in Parlamento: “Se entro martedì non ci saranno concesse queste audizioni vorrà dire che qualcosa da nascondere c’è – attaccano i parlamentari 5 stelle -. Gli Usa non sanno esattamente cosa Snowden conosca e stanno giocando sulla difensiva, stesso atteggiamento ha mostrato Letta che è comunque apparso molto preoccupato per il futuro”.

angelo tofalo vito crimi bruno marton copasir
angelo tofalo vito crimi bruno marton copasir

“Il nostro premier avrebbe dovuto protestare in modo più energico con gli Usa. Ricordiamo che la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta relativa ai due centri di spionaggio americani allestiti in Italia, a Milano e a Roma, ma Letta si è accontentato di un colloquio con il segretario di Stato degli Usa John Kerry”.

“Vogliamo scoprire – concludono – cosa sia realmente successo in Italia. Non è più una sola questione di sicurezza o privacy ma di vera libertà e democrazia di un popolo, quello italiano, che sta continuando a perdere passivamente sovranità”.
M5S COPASIR

mercoledì 6 novembre 2013

Aspettando Enrico Letta al #copasir tutto sul #datagate ? Si spera! #m5s in #parlamento #servizisegreti @AngeloTofalo


Aspettando Enrico Letta al Copasir: tutto sul datagate? Si spera!
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Aspettando Enrico Letta al Copasir: tutto sul datagate? Si spera!

Ad oggi le versioni ufficiali e le indiscrezioni trapelate sul caso “Datagate” hanno mostrato uno scenario confuso e frammentario.
Le stesse contrapposizioni tra alcuni membri del Copasir hanno aperto ulteriori dubbi su chi avesse interpretato la reale situazione in modo corretto.

Snowden DATAGATE
Snowden DATAGATE

Una cosa è certa, le dichiarazioni di Snowden hanno aperto quello che è ormai diventato il più grande scandalo a livello mondiale in cui si siano mai trovati i Servizi di Intelligence. Spero che il giorno 13 Novembre alle ore 14:00 l’audizione al Copasir del Presidente del Consiglio Enrico Letta serva a fare luce sulla posizione che l’Italia intende prendere nei confronti degli alleati americani, in ambito Europeo ed internazionale.


Il nostro faro rimane sempre lo stesso ed oggi è avvalorato da gesti concreti come il desecretamento delle dichiarazioni di Schiavone.
Onestà e trasparenza nel limite del rispetto della legge.
Corretto equilibrio tra privacy e sicurezza.
Pretendiamo un governo che lavori per la costruzione di una nazione sovrana con un popolo informato e consapevole perché riteniamo poco credibile una classe politica che si è autoproclamata elite ed ha fatto dell’inciucio e dell’opacità le sue armi principali. Stimolare nella cittadinanza il concetto di attivismo e partecipazione rappresenta lo spartiacque tra chi vede il popolo come un attore passivo della società e chi, come noi, lavora per promuovere il senso del bene comune e della sovranità popolare, alimentare e monetaria.
Aspetto con grande attenzione questo incontro perché continuo a non avere preconcetti, nonostante tutto.