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venerdì 10 gennaio 2014

Non si possono fare “domande a piacere” al potere @ale_dibattista

Non si possono fare “domande a piacere” al potere.



Questa sera ho visto l’intervista della Signora Maggioni (responsabile Rai news) al Presidente Letta.

Voglio usare toni moderati stavolta. Credo che non vi sia mestiere più bello, stimolante e importante del giornalista. Controllare il potere, non vi sembra la cosa più bella che esista al mondo? Ricordo certi scritti di Terzani sul potere.

Il potere è una bruttissima bestia, ti fa credere immortale (nessuno lo è, pure Stalin piangeva come un bambino quando si avvicinava per lui l’ora della morte) beh i giornalisti liberi ricordano al potere la sua mortalità, gli ridanno umanità, gli fanno presente che non è affatto potente.

Ma se la Signora Maggioni in 30 min di intervista non è in grado di fare una domanda che sia una al Presidente Letta beh non fa altro che fargli credere l’esatto contrario ovvero che può continuare a distruggere questo Paese in nome di quel principio umano (a volte utile) quale l’autoconservazione, che oggi, in Italia, significa canna del gas per milioni di cittadini e, in futuro, significherà esodo di massa (magari anche dei figli o nipoti della Maggioni) e colonizzazione di chi resta.

Io non la voglio attaccare Signora, le chiedo di farsi un esame di coscienza e di ricordarsi che è nostra dipendente, l’opinione pubblica è il suo datore di lavoro e lei deve fare esclusivamente gli interessi della collettività non del Presidente Letta.

Sembrava quelle professoresse ormai stanche che si sono scordate la bellezza di mettere in difficoltà lo studente (non distruggerlo ma stimolarlo, spronarlo a dare di più) e chiedono soltanto “domande a piacere”.

Non si possono fare domande a piacere al potere altrimenti il potere continuerà a compiacere se stesso.
Doveva chiedergli se sia possibile che un Ministro come la De Girolamo si interessi, utilizzando comunque la sua importanza, all’appalto del bar dell’ospedale di Benevento, doveva chiedergli se con il porcellum le segreterie di partito non abbiano goduto come suini potendo allontanare personaggi scomodi (quelli scomodi generalmente sono anche i più meritevoli) e piazzando i sudditi della poltrona.

Doveva chiedere se la tragica vicenda dei maro’ non sia legata alla perdita di prestigio internazionale che ci contraddistingue da 20 anni e non soltanto per colpa di B. perché quando un Parlamento intero (Letta incluso) vota le porcate europee (MES e fiscal compact per esempio) senza rendere conto ai cittadini oltre a piegarsi alle banche lancia un segnale all’Europa: il popolo italiano non conta nulla.

Ma se si manda all’Europa questo segnale lo si manda anche all’India! Lo capite? La triste storia dei nostri fucilieri (uomini obbedienti agli ordini ricevuti e l’obbedienza in un esercito è un valore) dimostra quanto l’Italia abbia perduto quel potere contrattuale che un tempo, grazie alla diplomazia e al talento, basti pensare ad Enrico Mattei, vantava. Dovevamo gestirla come vicenda europea, non italiana e basta. L’Europa si sarebbe dovuta mettere di traverso con l’India, l’Europa, non Terzi, Monti, Letta o la Bonino.

Per recuperare questa credibilità internazionale (che, voglio ripeterlo, si traduce anche in investimenti da parte di aziende straniere in Italia, quindi in posti di lavoro) occorre andare in Europa e battere i pugni, tirare fuori le “palle o le ovaie”!

Ma questo possiamo farlo se capiamo quanta strada abbiamo perso come Stato e chi ha il compito di far capire questo all’opinione pubblica? Per esempio la Signora Maggioni che oggi, su quella poltrona dorata davanti al Presidente Letta ha perso un’occasione per migliorare, almeno un po’, il Paese che, sono sicuro, lei ama quanto me. A riveder le stelle!


P.S. Quello raffigurato nel mural è Giancarlo Siani, un giornalista che ci ha rimesso la vita a 26 anni per non aver mai fatto “domande a piacere”.

giovedì 9 gennaio 2014

Personale ATA sulla soglia della povertà @LuigiGallo15


Personale ATA sulla soglia della povertà

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Il prelievo ai lavoratori della scuola non è stato sventato.
Leggete il comunicato ufficiale di Palazzo Chigi e capirete che è rivolto solo ai docenti.
Ricordo che la misura coinvolge tutto il personale del Comparto Scuola, compreso quindi il personale tecnico amministrativo che non arrivano a guadagnare neanche 1000 euro al mese. In una famiglie monoreddito ,con un lavoratore ATA, le condizioni economiche si avvicinerebbero pericolosamente alla soglia di povertà.
Resta infine il dubbio che i soldi per coprire questa misura come è accaduto in passato e come è stato intimato dallo stesso Saccomanni vengano raschiati sempre dal comparto scuola (i famosi soldi che mancano alle scuole per comprare carta igienica).

venerdì 3 gennaio 2014

Il panettone di Letta è solo per la Casta. Ecco chi resta senza cena @LuigiGallo15

Il panettone di Letta è solo per la Casta. Ecco chi resta senza cena

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Mentre Letta promette ai dipendenti di palazzo Chigi di poter mangiar il panettone anche per il 2015, negli stessi giorni il governo, il PDexmenoelle e la maggioranza decide in legge di stabilità di decretare il licenziamento o cassa integrazione di numerosi lavoratori storici delle ditte esternalizzate dei servizi di pulizia nelle scuole. C’è un alternativa però, restare a lavorare ad orario ridotto con uno stipendio di circa 400 euro al mese.
Letta ci spieghi come si porta avanti una famiglia e si compra anche il panettone con 400 euro al mese?
Il governo del rinvio che ha come unico obiettivo quello di sopravvivere per mantenere poltrone e poter dispensare clientele che garantiscano a questi partiti consensi elettorali nei prossimi mesi , ha deciso per i lavoratori la strategia della lenta agonia.
Con un emendamento in legge di stabilità si procede ad una proroga dei contratti per le ditte fino al 28 febbraio per le stesse condizioni attuali, nei territori dove non sono state attivate gare Consip. Se l’impresa è aggiudicatrice di gara Consip può chiedere servizi aggiuntivi per i prossimi 2 mesi.
L’assurdo è che di soppiatto nelle feste di Natale alcune ziende, visto il testo dell’emendamento in legge di stabilità, hanno tentato di cambiare prima del 31 dicembre i termini dei contratti di appalto in modo da non garantire ai lavoratori neanche il respiro di questi 2 mesi.
Intanto in questo paese dell’assurdo dopo febbraio, sarà tutto come prima. La giostra riparte.
Il problema è rimasto. I lavoratori sono di nuovo in strada o in mensa alla Caritas, mentre la nostra proposta strutturale  che facciamo dai tempi del decreto del fare, resta lettera morta.
Il governo preferisce mantenere in piedi questo sistema che fa lucrare le ditte, che aumenta la spesa dello stato, che tiene sotto ricatto i lavoratori e che fa lievitare i voti clientelari.
Mi raccomando Letta non si dimentichi lo champagne. Prosit!

sabato 7 dicembre 2013

La Finocchiaro sceglie le poltrone, il M5S la democrazia @LuigiGallo15

La Finocchiaro sceglie le poltrone, il M5S la democrazia

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Il #m5s ha messo tutti a nudo sulla legge elettorale e sbaragliato in poche ore i giochi di #letta e #napolitano.

La #Finocchiaro ha candidamente ammesso che non essendoci accordi di maggioranza se si votasse una nuova legge elettorale il governo cadrebbe. Per questo il loro obiettivo è di rallentare il più possibile l’approvazione di una legge elettorale, per questo l’obiettivo del #m5s è di accelerare il più possibile l’approvazione di una legge elettorale con la procedura di urgenza alla Camera.
Questo parlamento è moralmente illegittimo e bisogna andare al più presto al voto per ristabilire la Democrazia. Il PD a Montecitorio ha i numeri da solo per fare qualsiasi legge elettorale, ma visto che sono spaccati , sarà possibile, ed è questa la parte più interessante, anche che le correnti del #PD approvino proposte con altre forze politiche.
Inizia il count-down. Vedremo quanto spudoratamente sono più attaccati alle poltrone che ai valori della Democrazia. Ora tocca a tutti noi cittadini che come nuovi partigiani dobbiamo batterci per la democrazia e il rispetto della costituzione

mercoledì 27 novembre 2013

@sergiobattelli MA CHI CREDETE DI PRENDERE IN GIRO??? #tuttiacasa

Forza Italia, il "Nuovo" partito nato dalla scissione del defunto #PDL, che fino a qualche ora fa Governava allegramente con #Letta, oggi si ritrova all'opposizione pronto ad attaccare scelte, metodo, linea politica del Governo...MA CHI CREDETE DI PRENDERE IN GIRO???

Signori quando vi accorgerete che i cittadini italiani vogliono Coerenza prima di tutto?

Quando vi accorgerete che non basta cambiare nome ad un partito per cancellare tutte le porcate che avete fatto?

Quando vi accorgerete che gli Italiani non ne possono più di voi?

Quando ve ne accorgerete sarà già troppo tardi perchè il #M5s e i cittadini vi avranno già mandato #tuttiacasa

Differenze tra centrodestra e centrosinistra da settimana enigmistica @LuigiGallo15


Differenze tra centrodestra e centrosinistra da settimana enigmistica

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Dobbiamo dire quanto sono accomunate queste due forze politiche, PD e PDL, che fino ad oggi si sono mostrate alternative…
sulla TAV sono d’accordo PD e PDL? SI
sugli acquaisti degli F35 sono d’accordo PD e PDL? SI
sulle politiche militari all’estero sono d’accordo PD e PDL? SI
sulla difesa dei privilegi sono d’accordo PD e PDL? SI
sulla difesa di alcuni carrozzoni ed enti inutili sono d’accordo PD e PDL? SI
Le differenze comincio ad avere difficoltà ad individuarle!
Forse dobbiamo metterle sulla “settimana enigmistica” e vediamo se qualcuno più esperto è capace di individuare le piccole differenze tra PD e PDL

venerdì 22 novembre 2013

Stati generali della cultura: M5S presenti non giustificati @g_brescia


Nelle 6 pagine dedicate agli stati generali della cultura #SGC13 oggi dal Sole24ore non si è trovato lo spazio neanche per un tweet del M5S.
Non sia mai che le considerazioni dell’unica opposizione esistente da 20anni a questa parte in Italia su un tema così importante dovessero essere lette da qualcuno…
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Naturalmente non ci aspettavamo né desideravamo alcun comitato di benvenuto o incensamenti vari che tanto piacciono agli “onorevoli” dei cari partiti, ma non ci aspettavamoneanche il trattamento speciale che ci è stato riservato e che ci ha fatti un pò sorridere: siamo arrivati e ci hanno assegnato il badge blu, quello che dava accesso alla sala collegata via streaming (forse temevano che assistendo all’evento in diretta avremmo potuto urlare a Letta che è un bugiardo) ma dopotutto ieri, agli Stati generali della Cultura eravamo in 3, deputati della Repubblica, componenti della commissione #cultura per il MoVimento 5 Stelle. Una forza politica che rappresenta 9 milioni di italiani.

Fortunatamente c’erano dei posti liberi ed abbiamo ottenuto di poter seguire gli interventi (davvero di altissimo spessore) nella “sala live” e siamo addirittura riusciti, incredibilmente, a mantenere il contegno, nonostante la solita solfa propinata da steel balls Letta e alcune baggianate sparate da alcuni oratori (della serie: la crisi non esiste, è solo un falso ideologico, che detto da un manager di Prada…mah… insomma!).


Mentre seguivamo i lavori abbiamo scritto diversi tweet ma come potete vedere gli unici ad esser riportati dal 
Tweet SGC13
quotidiano organizzatore sono quelli istituzionali che incensano il presidente del consiglio, ovvero colui che non perde occasione per ribadire che la cultura è al centro delle attività di questo governo e poi non si è neanche preso la briga di andare lì personalmente a seguire un evento così importante.

Per non parlare del suo “strabiliante” annuncio. Sì perché ieri Letta, oltre a pronunciare la parola Expo almeno 64 volte (per chi non lo avesse capito il convegno era a Milano), così tanto per rassicurare tutti sul suo impegno a riguardo, ha riservato per la platea milanese la grande news: “faremo un decreto per avere ogni anno una capitale della cultura in Italia!“.

Che bello, grande, bis! Con un provvedimento del genere il problema degli investimenti nel comparto culturale in Italia è finalmente superato…ma forse ad analizzare bene la proposta ci si accorge che si tratta di un altro, ennesimo, inutile provvedimento spot che servirà solo a questo bugiardo a dire che il governo ha messo al centro dell’agenda la cultura ma che non risolverà un bel niente.
Basta vedere i dati per capirlo: si investe circa lo 0,11% del PIL in cultura mentre nel resto d’Europa si investe quasi il doppio; l’attrattività culturale nel nostro paese è scesa dal 95 al 45 per cento dal 2005 al 2012.
Abbiamo un patrimonio storico e artistico inestimabile eppure per trovare un museo italiano nella classifica dei musei più visitati al mondo dobbiamo arrivare al 22° posto (la Galleria degli Uffizi di Firenze per la cronaca…).
Ma noi non siamo stati interrogati, il nostro parere non conta, i potenti del paese continuano a parlare tra loro pensando di poter essere i soli a prendere le decisioni esautorando persino il Parlamento, divenuto ormai un mero organo di ratifica di decreti governativi.
Ieri qualcuno diceva da quel palco “la politica si è dimenticata della cultura, nessuna forza politica chiede davvero di fare investimenti in cultura”… di solito quando sentiamo queste frasi da cittadini pensiamo “ma sì, non è certo colpa loro: come fanno a sapere della nostra mozione, dei nostri emendamenti, dei nostri atti legislativi tutti tesi a dare di più all’intero comparto… come fanno a saperlo, i giornali si guardano bene dal pubblicare quello che facciamo in parlamento”.
Questo avremmo detto se si fosse trattato di semplici cittadini… ma ieri…  eravamo nella sede del più prestigioso giornale italiano, possibile che non fossero informati neanche loro?

mercoledì 20 novembre 2013

L’opposizione! #Cancellieridimettiti @ale_dibattista



L’opposizione! #Cancellieridimettiti

L’opposizione! #Cancellieridimettiti

Ministro, il 29 Aprile, nei nostri discorsi sulla fiducia al Governo, le avevamo rivolto queste parole per voce del Collega Di Battista: “Se Lei si batterà per l’indipendenza della Magistratura, se Lei si dimostrerà indipendente, noi non soltanto la sosterremo ma la chiameremo, con orgoglio, Ministro della Giustizia. Buon lavoro.”
Lei, con i suoi comportamenti, ha perso ogni minima fiducia che noi ed i cittadini italiani riponevano nel suo operato. Lei, Sig. Ministro, riferendosi alla vicenda di Giulia Ligresti, si è messa a completa disposizione della moglie di Salvatore Ligresti ritenendo ingiusto ciò che stava succedendo. Ritiene normale che un Ministro della Giustizia si metta a disposizione di una famiglia dedita alla delinquenza finanziaria? dedita alla corruzione, come da condanna di Salvatore Ligresti? Ed a favore di chi doveva mettersi a disposizione? di una signora che, sofferente, appena uscita, è andata a fare shopping sfrenato presso le migliori maison di moda?

A tal proposito tornano di grande attualità le parole del grande giurista Piero Calamandrei, in cui sosteneva che “Il giudice deve essere distaccato da ogni legame umano, superiore ad ogni simpatia e ad ogni amicizia”.Questo perché sia garantita la sua indipendenza che in uno Stato democratico si realizza secondo la massima secondo cui “la legge si applica, ma per gli amici si interpreta”. E se vale per un giudice, dovrebbe valere ancora di più per un Ministro della Repubblica. Un Giudice valuta ed ha in mano i destini di una singola persona, un Ministro ha in mano i destini di una comunità intera, comunità che Lei ha tradito!
Vede ministro Cancellieri, un Ministro della Repubblica deve essere assolutamente imparziale rispetto ai propri interessi amicali, rispetto ai propri interessi familistici, rispetto agli interessi patrimoniali dei propri figli. Un Ministro della Repubblica deve essere imparziale, ma deve, soprattutto, apparire imparziale agli occhi dei cittadini.

Le ricordo che in altri paesi vi sono stati Ministri in Germania che si sono dimessi per aver plagiato dei passaggi della propria tesi di dottorato, in Inghilterra per aver addossato la colpa di una multa alla moglie, in Spagna per essere andati a caccia con un giudice, in Svezia per non aver pagato il canone tv. E lei, che si mette a disposizione di una famiglia di indole delinquenziale, ritiene davvero di non doversi dimettere?
Lei parla di onore, di dignità: proprio per l’onore e la dignità di una carica alta come quella di un Ministro, Lei si sarebbe dovuta dimettere, non ora, ma addirittura da Luglio. Perché le dimissioni non devono darsi per il fatto che siano uscite delle intercettazioni, ma perché non ci si ritiene più super partes rispetto agli italiani tutti.

Lei sta affermando sempre di non aver mentito. Forse è vero. Forse Lei non avrà mentito. Ma, forse ancor più grave, Lei ha volutamente omesso di dire la verità. E chi omette di dire la verità è bugiardo quanto chi mente. Ministro, la bugia è sfacciata, la reticenza è subdola.
Il suo comportamento da luglio fino ad oggi forse non ha risvolti penali ma ha sicuramente risvolti penosi! Lei dovrebbe essere una servitrice dello stato, ed invece è diventata una serva dei potenti.

Cosa dire infine sulla posizione dei vari partiti, in primis il Partito Democratico che più si è speso sulla vicenda in parole, omissioni e poche opere? In questi ultimi quindici giorni, forse anche per il fatto di essere in piena campagna elettorale nei propri circoli, soltanto Renzi, Cuperlo e Civati hanno affermato che sarebbe stato meglio che la Ministra si fosse dimessa. Puntuale è arrivata la strigliata del Vice-Ministro Pd Fassina che ha ricordato a Civati, intenzionato a presentare una sua mozione di sfiducia, che “fa parte di un partito e che decisioni così rilevanti si prendono insieme”. Un partito? Un partito, certo, che deve decidere “insieme”, ma finora è stato unito soltanto dal collante dell’ipocrisia e delle poltrone.
Diteci: cosa sarebbe successo se, invece del Ministro Cancellieri, vi fosse stato, come Ministro della Giustizia, un certo Nitto Palma o un certo Schifani? Tutti, e dico “tutti”, ovviamente, a chiedere le sue dimissioni per indegnità!! Ed ho omesso volutamente Il Ministro Alfano, responsabile politicamente per omissione del sequestro di una bambina e che voi, mesi fa, in nome della realpolitik, avete voluto salvare.
E invece ecco arrivare il diktat del Presidente del Consiglio Letta e del Segretario del Partito Democratico Epifani che preferiscono un Ministro che fa scarcerare gli amici e governare con chi dovrebbe starsene in carcere, che ripudiano la guerra spendendo miliardi per gli F35 e votando il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Il diktat in cui ieri ha obbligato i propri soldati a fare quello che decide il Capo! E dobbiamo ancora capire chi sia il capo di questo Governo!
E voi, pur di rimanere attaccati alla vostra poltrona riuscireste a fare e votare qualsiasi cosa.
Il Partito democratico dovrebbe fare pace con se stesso, decidere se la Sinistra in Parlamento è davvero l’incarnazione di grandi ideali o è soltanto la parte dei seggi lasciati liberi dalla destra. Dovrebbe decidere di non deludere per l’ennesima volta i propri elettori, smettendo i panni dell’ipocrisia che sta rivestendo da anni.

Noi ci siamo ormai abituati ad ascoltare dagli altri partiti un profluvio di parole, di principi. Ma è qui dentro, con i voti che si danno in quest’aula – e non solo quando si tratta di racimolare qualche voto in più – che si deve dimostrare di non essere i soliti ipocriti, ma di fare, alla fine, ciò che si promette ai cittadini. Voi affermate che non si può votare la nostra mozione di sfiducia perché sarebbe una nostra vittoria. Vede Presidente, queste cose da politicanti non ci interessano. Noi già abbiamo votato la Mozione Giachetti per togliere il Porcellum che voi non avete votato perché vi interessa tenere questa legge schifosa noi, già abbiamo votato la Mozione Marcon per l’eliminazione degli F35. E ieri è arrivato il diktat in cui ieri ha obbligato i propri soldati a fare quello che decide il Capo! E dobbiamo ancora capire chi sia il capo di questo Governo! E come sempre, noi saremo qui a ricordarvelo, con la coerenza dell’agire politico che ci contraddistingue. Dimostrate con i fatti che avete lasciato la consueta via dell’ipocrisia e votate, come faremo noi, la sfiducia a questo ministro! Altrimenti, semplicemente, vergognatevi! (Cittadino Andrea Colletti, discorso sfiducia Ministro Cancellieri)
 

martedì 19 novembre 2013

Queste le parole di bersani @LuigiGallo15




Queste le parole di bersani


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Ci sono ancora cittadini (e ingenui militanti di SEL) che dopo mesi, nel corso di pubblici incontri, ripetono il leitmotiv: perché non siete andati al governo?

Vi chiedo il piacere di diffondere a tutto il mondo della rete le parole di Bersani perché sono veramente stanco di stare al gioco dei #videoregime Se non riusciamo ad essere cittadini informati, saremo cittadini sudditi!!
Bersani: “Io non ho mai proposto a Grillo un alleanza…se avessi detto subito si fa il governo con Berlusconi ci sarebbe stato il franone…” (ndr per il PD-L)

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“C’era un accordo fra i due principali partiti per non cambiare il Porcellum, ma quella legge ha portato alla sciagurata scelta di fare le primarie per i parlamentari”. Così il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello, presente a Roma insieme al presidente del Consiglio, Enrico Letta, e a Pier Luigi Bersani alla presentazione del libro “Giorni bugiardi” di Stefano Di Traglia e Chiara Geloni, ha svelato che nella scorsa legislatura Pd e Pdl non vollero riformare il Porcellum. Dichiarazione subito smentita dall’ex segretario Pd: “Non è vero. Il Pd voleva convintamente cambiare il Porcellum, ma non c’era accordo“. Durante il dibatitto sul libro, che ricostruisce i tre giorni dell’elezione del presidente della Repubblica del 17/20 aprile, i politici hanno anche commentato l’evoluzione del Movimento 5 Stelle. ”Io – ha spiegato Letta – sono forse quello che ha vissuto in modo più traumatico il dato elettorale, visto che quel giorno ero in tv. Dopo un’iniziale incredulità, arrivò la doccia fredda di capire che cosa era successo nel Paese. I parlamentari del Pd e il popolo del Pd – ha continuato – non avrebbero accettato la soluzione delle larghe intese senza il tentativo con il Movimento 5 Stelle. E Bersani si è immolato per fare questo tentativo. Davanti al 25% preso dal M5s – ha aggiunto – non si poteva fare subito una cosa conservativa. In nessun Paese europeo dal dopoguerra è successo che un partito così alle prime elezioni prendesse il 25%. E’ la rottura di un sistema e la risposta deve essere all’altezza”  di Manolo Lanaro
13 novembre 2013


giovedì 14 novembre 2013

M5S, COPASIR: “Letta? L’oste dice che il suo vino è buono” #datagate @AngeloTofalo

M5S, COPASIR: “Letta? L’oste dice che il suo vino è buono” #datagate
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M5S, COPASIR: “Letta? L’oste dice che il suo vino è buono” #datagate

ROMA, 14 novembre – “Non siamo affatto soddisfatti dell’audizione del premier Letta. Vogliamo risposte concrete su quella che è la posizione italiana sulla vicenda Datagate”. Lo chiedono i parlamentari M5S componenti del Copasir Angelo Tofalo, Bruno Marton e Vito Crimi dopo l’audizione del Premier Letta.


Durante la seduta del Copasir, in presenza del presidente del Consiglio, il M5S ha richiesto al presidente Stucchi quanto già chiesto una decina di giorni fa, ovvero l’audizione di due tecnici di alto livello, rispettivamente di AISI ed AISE, in base al comma 2 dell’art. 31 della legge n. 124 del 3 agosto 2007 che regola le funzioni di controllo del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

“Se devi controllare la qualità di un vino non aspetti che l’oste venga a dirti com’è il suo vino. – affermano i parlamentari M5S – Questo è quanto ha fatto Letta ieri al Copasir. Vogliamo parlare con i tecnici esperti della materia, analisti e non politici, per capire la reale situazione italiana in merito alla vicenda Datagate e se realmente il tutto è avvenuto secondo legge”.

Il premier Letta verrà in aula mercoledì 20 novembre per riferire in Parlamento: “Se entro martedì non ci saranno concesse queste audizioni vorrà dire che qualcosa da nascondere c’è – attaccano i parlamentari 5 stelle -. Gli Usa non sanno esattamente cosa Snowden conosca e stanno giocando sulla difensiva, stesso atteggiamento ha mostrato Letta che è comunque apparso molto preoccupato per il futuro”.

angelo tofalo vito crimi bruno marton copasir
angelo tofalo vito crimi bruno marton copasir

“Il nostro premier avrebbe dovuto protestare in modo più energico con gli Usa. Ricordiamo che la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta relativa ai due centri di spionaggio americani allestiti in Italia, a Milano e a Roma, ma Letta si è accontentato di un colloquio con il segretario di Stato degli Usa John Kerry”.

“Vogliamo scoprire – concludono – cosa sia realmente successo in Italia. Non è più una sola questione di sicurezza o privacy ma di vera libertà e democrazia di un popolo, quello italiano, che sta continuando a perdere passivamente sovranità”.
M5S COPASIR

venerdì 8 novembre 2013

Renzi che fa ancora finta di essere il rottamatore mentre tutti... @AlfonsoBonafede

  • Ho guardato fino ad ora Servizio Pubblico per ascoltare l'intervento di Travaglio (interessante!) sul caso Cancellieri. Adesso cambio canale (o spengo) perché mi sto annoiando terribilmente... c'è Renzi che fa ancora finta di essere il rottamatore mentre tutti (Travaglio, Cacciari e perfino Belpietro) gli ricordano che sta per diventare il segretario del PD e non può essere con e contro Letta, con e contro Fassino, con e contro l'universo della nomenclatura che diceva di voler rottamare. A me il risultato pare evidente... la rottamazione era solo un grande spot pubblicitario che si è inesorabilmente sgonfiato quando all'orizzonte sono sbucate le poltrone. Gli sento dire che non fa cadere il governo per il bene del Paese e per non far prevalere le sue ambizioni personali... lo sanno tutti che non fa cadere il governo perché Napolitano ha già chiarito che non scioglierebbe le Camere!

martedì 5 novembre 2013

DL Istruzione: i risultati M5S! @g_brescia



Il DL Istruzione, appena passato alla Camera è stato oggetto di infinite discussioni e le modifiche che sono state apportate sono frutto di un duro lavoro  in commissione e in aula.
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il M5S è riuscito ad ottenere significativi risultati. Ve ne riporto alcuni:
- Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, con accessibilità via internet in formato digitale, quindi gratuitamente. La produzione di libri digitali diventa parte integrante dell’apprendimento e del lavoro curriculare che viene svolto nella scuola.
- Nell'ambito del welfare dello studente si garantiscono i servizi di trasporto e assistenza specialistica agli studenti disabili qualora non siano soddisfatti dagli enti locali.
- Lo stato garantirà mutui per gli enti locali anche per la costruzione e ristrutturazione di residenze universitarie
- Tra le finalità della scuola dell’infanzia diventa una delle priorità quella di promuovere il plurilinguismo attraverso l’acquisizione dei
primi elementi della lingua inglese.

- I programmi del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali sul consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli nelle scuole potranno essere svolti anche in collaborazione con organizzazioni di acquisto solidale e dovranno puntare su prodotti locali stagionali e biologici.
- Si dà la possibilità agli insegnanti inseriti nelle graduatorie d’istituto, oltre che agli insegnanti inseriti nelle graduatorie provinciali, di svolgere progetti di prevenzione scolastica in collaborazione con le regioni e di maturare il relativo punteggio.

- Si effettueranno percorsi di orientamento oltre che per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado anche per quelli dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado. Le relative risorse saranno assegnate sulla base degli studenti iscritti, non di quelli interessati.
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- Al fine di promuovere la formazione culturale del personale docente della scuola si consentirà l’accesso gratuito ai musei e ai siti d’interesse archeologico, storico e culturale oltre che ai docenti di ruolo, anche ai docenti precari.
- La nomina dei componenti dell’organo direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca si effettuerà su proposta del Ministero dell’istruzione ma previo parere delle commissioni parlamentari competenti.

Tutti questi risultati li abbiamo ottenuti stando all'opposizione, provate ad immaginare cosa potremo fare per la scuola italiana quando saremo al governo.  Io non vedo l’ora.