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lunedì 19 agosto 2013

Federico D'Inca, M5S Spread e crescita economica: basta bugie!



Dal suo sito internet: http://www.federicodinca.it

Spread e crescita economica: basta bugie!

spread e debito pubblico 2012-2013
Oggi voglio portare l’attenzione sul valore dello “Spread”, temuto e irritante differenziale tra il rendimento offerto dal Btp a 10 anni e dal suo omologo tedesco, il Bund.
Solo ieri il Presidente del Consiglio Enrico Letta, in apertura al Meeting di Comunione e Liberazione, si è soffermato ampiamente sul dato della forte riduzione dello spread intorno a quota 230. Questo dato, secondo le indicazioni di Letta, possiede un valore fondamentale per il rilancio della nostra economia in quanto i mercati “credono “nel lavoro dell’attuale governo e hanno “fiducia” nell’Italia.

Mi chiedo come gli italiani possano credere a tutte queste bugie. Abbiamo un’economia reale stagnante, un debito pubblico in costante aumento, un tasso di disoccupazione Ocse in aumento dal 12,2 % di maggio 2013 al 12,6 % previsionale di fine 2014, con un dato ancor peggiore di disoccupazione giovanile degli under 25 del 35,3 % nel 2013, con picchi oltre il 50% al Sud Italia.
I mercati finanziari fanno solo quello che vogliono, speculano quando vedono opportunità di far soldi e danno fiducia quando vedono la stessa possibilità di far soldi. I mercati non guardano in faccia nessuno, a leva finanziaria muovono enormi capitali che strangolano un Paese come l’Italia nel giro di 2 o 3 mesi. I mercati finanziari sono costituiti da un sistema bancario e di fondi fuori da qualsiasi controllo della politica e dei cittadini.
Quando vedrò un governo italiano o di paesi europei muoversi contro questo mostro potrò finalmente dire di vedere la luce in fondo al tunnel. Il governo Letta fino ad oggi non ha fatto niente per fermare questo mostro e, anzi, ho il fortissimo timore che stia vendendo la libertà economica del nostro Paese per mantenere lo spread a 230.
Cittadini informatevi. Abbiamo lo strumento potentissimo dell’intelligenza a nostra disposizione e il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle nel luogo dove possiamo legiferare per cambiare le sorti di questo Paese e rivoluzionare pacificamente il nostro futuro.

Uniti, Vinciamo NOI.

domenica 18 agosto 2013

Vincenzo Caso, (M5S)--IVA la Casta PDPDL aumenta le tasse sull'economia reale invece di votare un emendamento del M5S.




Per il propagandistico slittamento dell'aumento dell'IVA si aumentano IRPEF IRAP E IRES... Ma di cosa stiamo parlando? Queste erano le nostre coperture alternative. Giudicate voi
Pur di fare in fretta hanno preferito utilizzare come copertura finanziaria IRPEF, IRAP E IRES (ovvero le tasse che pagano sempre i soliti) invece di tassare RENDITE FINANZIARIE, GIOCHI D'AZZARDO E DIRITTI TV ------> EPPURE AVEVO PRESENTATO UN EMENDAMENTO CHE GLI FACILITAVA IL COMPITO :

A.C. 1458
Emendamento

All’Articolo 11:
i commi 18, 19 e 20 sono sostituiti dai seguenti:
“18. Dopo il comma 6 dell’articolo 2, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, aggiungere il seguente:

“6.bis Le ritenute, le imposte sostitutive, ovunque ricorrano, sugli interessi, premi e ogni altro provento, di cui all’articolo 44 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917e sui redditi diversi di cui all’articolo 67, comma1, lettere da c-bis a c-quinquies del medesimo decreto, realizzati con operazioni effettuate entro le 48 ore, sono stabilite nella misura del 25 per cento. Il Ministero dell’economia e delle finanze, con decreto, indica le modalità di attuazione delle disposizioni del presente comma.”

19. “Per l’anno 2013, all’articolo 30-bis comma 1 del decreto-legge 29 novembre 2008 n.185 come convertito con modificazione dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modifiche:
alla lettera a) le parole: 12,6 per cento sono sostituite dalle seguenti: 15,6 per cento;
alla lettera b) le parole: 11,6 per cento sono sostituite dalle seguenti: 14,6 per cento;
alla lettera c) le parole: 10,6 per cento sono sostituite dalle seguenti: 13,6 per cento;
alla lettera d) le parole: 9 per cento sono sostituite dalle seguenti: 12 per cento;
alla lettera e) le parole: 8 per cento sono sostituite dalle seguenti: 11 per cento.”

20. “Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico da adottare entro il 31 agosto 2013 è stabilito l’aumento del canone annuo di cui all’articolo 27, comma 9, lettera a-bis) della Legge 23 dicembre 1999, n. 488[1] esclusivamente per le emittenti private, in misura tale da assicurare un maggior gettito annuo pari a 75 milioni di euro.”

L’emendamento propone di modificare la copertura aumentando la tassazione dei giochi, poi diritti tv e capital gain