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giovedì 9 gennaio 2014

La fondazione presieduta da un condannato per corruzione @LuigiGallo15

La fondazione presieduta da un condannato per corruzione

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La nostra dura opposizione alla proposta di legge Distaso sulla Fondazione di Vagno inizia a dare i suoi primi frutti nonostante ci troviamo tutti i partiti contro e i giornalisti di Repubblica che, con articoli faziosi, hanno cercato di intimidire la nostra azione di contrasto.
La mole di emendamenti ha convinto il relatore Di Lello ad accogliere una prima nostra richiesta.
La giuria che dovrà assegnare il “Premio Biennale di ricerca Giuseppe Di Vagno” non sarà più presieduta dal presidente della Fondazione Di Vagno, Gianvito Mastroleo, che è stato condannato per reati di corruzione ai tempi di tangentopoli.
Dal primo momento abbiamo ritenuto che fosse inopportuno che altri soldi dei cittadini (la fondazione riceve 25000 euro dal Ministero dei beni culturali) venissero elargiti ad una fondazione presieduta da chi non si è mai ripulito dall’infamia di una condanna per corruzione in primo e secondo grado perché pur avendone la possibilità, non ha accettato di dimostrare la sua innocenza.
Ora cercheremo di convincere i deputati della commissione a ridurre i fondi che la legge destina alla fondazione e ad evitare che i premi vengano elargiti specificamente per ricerche sul socialismo nel XXI secolo. Non comprendiamo perché i cittadini debbano pagare soldi per ricerche sulla politica socialista contemporanea e non su temi più generali come democrazia e politica.

martedì 7 gennaio 2014

La costituente sulla scuola parte con il #m5s dai territori. #openmiur @LuigiGallo15


La costituente sulla scuola parte con il #m5s dai territori. #openmiur

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Venerdì 10 gennaio 2014, alle ore 16 presso la Sala Consiliare “Silvia Ruotolo” della V Municipalità in via Morghen 84 al Vomero (Napoli), i parlamentari del M5S Commissione VII – Cultura Scienza e Istruzione incontreranno la cittadinanza attiva del mondo della scuola per:
- Informare sul Decreto Istruzione;
- Raccogliere proposte;
- Promuovere iniziative.
Hanno dato l’adesione per ora Luigi Gallo, Valente Simone, Silvia Chimienti per la Camera e Michela Montevecchi per il Senato
Nei prossimi mesi il M5S si troverà ad affrontare alcune specifiche tematiche su cui raccoglieremo proposte da tutti i cittadini partendo dal 10 Gennaio:
- Revisione del sistema di finanziamento delle nostre università;
- Piano nazionale della Ricerca, che vuole puntare sui giovani ricercatori, premiando la loro indipendenza;
- Obiettivi delle politiche dell’istruzione
Chi non potrà partecipare può scrivere la sua proposta a ricerca5stelle@gmail.com
Sull’ultimo tema il ministro ha lanciato le prime 4 questioni
1.l’autonomia scolastica come si deve realizzare? che tipo di dipendenza dai governi nazionali o regionali si deve attuare?
2.chi deve reclutare gli #insegnanti ? i dirigenti scolastici? il ministro? gli uffici regionali ? i sindaci ?
3.e cosa pensano gli italiani dell’alternanza scuola lavoro? è un modo efficace di combattere la dispersione ?
4.faremo una consultazione sugli ordinamenti e sui cicli di studi e sulle nuove materie da inserire nei programmi

che anticipa le 10 domande del questionario che sarà sarà disponibile anche sul sito del MIUR
Ogni intervento su reclutamento e abilitazione degli insegnanti verrà rimandato al tavolo tecnico di confronto che ha istituito la commissione Cultura #m5s di Camera e Senato.

lunedì 30 dicembre 2013

Un milione di euro ad un orchestra che non esiste. Succede al San Carlo di Napoli @LuigiGallo15

Un milione di euro ad un orchestra che non esiste. Succede al San Carlo di Napoli

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Tra le marchette culturali nella legge di stabilità c’è l’orchestra del mediterraneo presso il San Carlo di Napoli che non esiste a cui viene stanziato un milione di euro sottratto al Fondo Unico dello Spettacolo . Si avete capito bene: l’orchestra non esiste  perchè gli stessi funzionari della Camera parlano di un progetto di costituzione di un’orchestra giovanile nella quale ogni Paese del Mediterraneo deve avere i suoi rappresentanti.  Pertanto non risulta chiaro a chi verrà elargito questo milione di euro.
Pare che sia un’altra delle tante invenzioni degli snob sinistroidi di area bassolin-demagistrisiana, mentre la situazione del San Carlo è veramente al limite,  chiude l ‘orchestra Rai di Napoli che era la migliore d’italia, la Scarlatti autentica perla italiana della cameristica. Dalle ceneri è nata la Nuova Orchestra Scarlatti, l’unica orchestra sinfonica storica della Campania riconosciuta in tutto il mondo che resta con precari finanziamenti per esibirsi e a cui il Ministero dei Beni Culturali sbatte la porta in faccia .
In compenso ogni due tre anni si apre e chiude qualche orchestra giovanile fatta con i soldi rubati all’UE… dico rubati perché dietro finanziamenti di centinaia di milioni si celavano cachet irrisori per i componenti e docenti.. ed i corsi si interrompono per mancanza di fondi!!!
Investire in questo modo in cultura con logiche miopi e guardando solo a tornaconti elettorali uccide definitivamente la cultura in Italia

domenica 22 dicembre 2013

Rai Parlamento: nessun investimento per l’istruzione, ma una lenta agonia @LuigiGallo15


Rai Parlamento: nessun investimento per l’istruzione, ma una lenta agonia

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In 20 anni sono stati tagliati 20 miliardi all’università e alla scuola, 8 miliardi solo nell’ultima legislatura; il settore è allo sbando e va assolutamente rilanciato in qualità.
Mentre la parlamentare Coscia, doppiamente illegittima, dichiara che non ci saranno tagli da spending review come denunciato dal #m5s, il ministero riduce le assunzioni sul sostegno previsto sul decreto istruzione.
e 800 scuole rischiano la chiusura.
Se questi non son tagli

venerdì 20 dicembre 2013

M5S: il Parlamento nelle piazze @LuigiGallo15


M5S: il Parlamento nelle piazze

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Cittadini in piazza, cittadini che si impegnano su singole battaglie territoriali, del proprio comune. Democrazia diretta significa fare, non solo decidere. Questo Paese può cambiare solo se siamo noi singolarmente ad attivarci. Non dobbiamo più delegare, ma partecipare; perché solo con un intervento diretto di ognuno di noi si possono realmente cambiare le cose.
Noi non ci alleiamo con nessuno, solo con i cittadini. Siamo talmente forti che, poiché non possono sconfiggerci sui contenuti, preferiscono farlo gettandoci fango addosso o fingendosi interessati alle nostre battaglie. Un giorno ci chiamano fascisti, quello dopo comunisti. Ma noi andiamo avanti.

domenica 15 dicembre 2013

Il presidente “Boccia” di nome e di fatto @LuigiGallo15

Il presidente “Boccia” di nome e di fatto

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Gli studenti, i ricercatori, gli specializzandi stanno emigrando perché sinistra e destra si sono venduti anche il loro futuro. Sulla legge di stabilità il MoVimento 5 Stelle ha presentato un emendamento per investire 75 milioni per gli specializzandi dell’area sanitaria. Il presidente Boccia della commissione Bilancio non ha reso ammissibile questa proposta. So bene che in tanti di noi ormai predomina lo sconforto, ma chiedo a tutti di cospirare insieme democraticamente e in modo ghandiano. Non c’è possibilità di confronto, dì compromesso con chi “scippa” la dignità ai cittadini. O la si garantisce o no, non esistono mezze misure. Io non le conosco

giovedì 5 dicembre 2013

Scegliamo la rivoluzione invece dell’espatrio @LuigiGallo15


Scegliamo la rivoluzione invece dell’espatrio

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Sono stato a Genova ed ho visto un variegato mondo che attesta semplicemente che il MoVimento 5 Stelle è ormai a tutti gli effetti un movimento popolare. Ciò che amareggia è questa informazione così distorta che non riesce più nemmeno a fare una cronaca oggettiva.
Cerco allora di porvi rimedio raccontando quello che ho visto ed ho ascoltato al gazebo dei Parlamentari nel quale mi sono piantato quasi l’intera giornata per rispondere a tutti sulle tematiche della mia commissione: Cultura, Scuola, Università, Ricerca.

Ci sono stati tanti studenti che si sono avvicinati: chi si è lamentato delle baronie, chi della mancanza di risorse per il diritto allo studio, chi di una scarsa efficacia delle lezioni dei docenti. La vera notizia è che troppe persone ieri mi hanno confessato di volere emigrare per lavoro, per studio, per una migliore qualità di vita. Ed io mi sono sentito tradito, lo devo dire.
Io insieme ad altri stiamo facendo tanti sacrifici per evitare che questo Paese resti nelle mani di chi l’ha rovinato, ma da soli non ce la facciamo. Abbiamo bisogno delle menti più eccellenti, delle gambe più veloci, delle persone più oneste e incorruttibili, di chi ha il cuore più grande.

Vogliamo progettare una scuola di qualità che non non sia un parcheggio per bambini e ragazzi, ma un luogo speciale per i cittadini che hanno il compito di migliorare il mondo in cui si trovano e non uniformarsi. E’ questo che hanno urlato mamme, maestre, docenti, precari e mi hanno convinto che debba partire un grosso lavoro di confronto in rete sul progetto di scuole ed università che vogliamo. Siamo gli unici che possiamo farlo, siamo gli unici in questa fase storica possiamo andare #oltre . Gli altri impongono, comandano e distruggono.

martedì 19 novembre 2013

Il Decreto ammazza futuro! @g_brescia


Stamattina ho avuto il piacere di partecipare ad un incontro davvero intenso tenutosi all’Ateneo di Bari che ha visto una grande partecipazione da parte di tutti i soggetti del mondo universitario, dai rettori, agli studenti passando per i rappresentanti politici pugliesi, c’erano davvero tutti.

università
Il tema trattato è considerato di fondamentale importanza da tutti perché mette a rischio il lavoro, le speranze, i sogni di studenti e docenti e la vita di molte università del sud Italia. La materia è molto tecnica e riguarda il recente decreto di distribuzione dei punti organico della ministra Carrozza che ha generato malcontento in molte università. Particolarmente critica la situazione di 21 atenei che pur soddisfacendo i requisiti d.lgs legislativo n. 49/2012 (in termini di indice di efficienza e di rapporto FFO/spese personale) si sono visti ricevere meno punti organico del 20% dovuto. E’ il caso della maggior parte degli atenei del meridione che secondo questo strano e complicatissimo sistema di assegnazione delle risorse rischiano di non far partire interi corsi di laurea o addirittura di chiudere i battenti.
Anni di tagli trasversali, di bugie e di politiche nefaste per Cultura e l’Istruzione, decenni di governi di destra e di sinistra hanno portato a questa oscena situazione e oggi l’indignazione e la rabbia di chi si vede svanire sotto gli occhi il proprio sacrosanto diritto allo studio e al lavoro deve rivolgersi verso i responsabili dello sfacelo. E’ finita l’era dei buonismi, non è più il tempo dei“vogliamoci bene e stringiamoci tutti assieme per trovare una soluzione comune”, come qualcuno suggeriva oggi al convegno. A mio modo di vedere è necessario fare i dovuti distinguo, capire chi ha ancora la possibilità di fare determinate promesse e dire certe cose e chi no.
Io penso che PD e PDL non abbiano più alcuna credibilità! E penso che chi si beve ancora le loro fandonie è sciocco o in malafede, non ci sono altre possibilità.
Senato - Fiducia Governo Letta
Come si fa a credere a chi ha nominato la Gelmini ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con le conseguenze che tutti conosciamo; come si fa a dar credito a chi invece oggi è diretta responsabile del disastro in oggetto, la ministra Carrozza, ex rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, guarda caso l’università che trae più vantaggio dal nuovo sistema tanto contestato. Pensate, per il suo ateneo ci sarà un tour over del 250%, solo per il suo.


Il MoVimento 5 Stelle si è appena affacciato nelle istituzioni e sta lottando giorno dopo giorno, provvedimento dopo provvedimento, emendamento su emendamento per migliorare le condizioni dell’intero comparto Istruzione. Sin dal primo momento, con la nostra mozione avevamo chiesto il ripristino dei fondi sottratti solo durante la scorsa legislatura all’intero comparto, circa 8 miliardi di euro, di cui insegnanti, studenti, rettori, dirigenti, tutti sentono estremo bisogno.
Noi ci siamo battuti contro il decreto, presentando un ODG in Senato che riprende una mozione del CUN (Consiglio Universitario Nazionale), e che chiede di porre in essere la clausola di salvaguardia(presente nel 2013 ma inspiegabilmente NON nel 2013). L’ODG è stato accolto e impegna il Governo:
  • - ad adottare opportune misure correttive al Decreto ministeriale 713/2013, finalizzate a realizzare una distribuzione dei punti organico più equa e, in particolare, a permettere alle Università considerate «virtuose», ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n.49, di procedere effettivamente a un turn-over di almeno il 20% (o di quanto previsto dalla normativa vigente) senza ingiuste penalizzazioni;
  • - a prendere in considerazione, per realizzare gli interventi di cui al paragrafo precedente, la possibilità di introdurre dei tetti massimi in percentuale agli incrementi dei punti organico dei singoli atenei italiani;
  • - a istituire un tavolo di confronto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al fine di individuare possibili ulteriori percorsi correttivi volti ad attenuare gli effetti palesemente sperequativi conseguenti all’applicazione dell’attuale modello di ripartizione.

La nostra è una vera opposizione, quindi saremo attenti a verificare che questi impegni assunti dal governo siano rispettati, saremo la loro spina nel fianco e non i loro compagni di merenda, perché questo è ciò che sono stati PD e PDL per vent’anni, salvo inscenare teatrini durante ogni campagna elettorale.

Il futuro del Paese è messo a rischio da questi politicanti scellerati che da sempre si occupano sempre e solo dei propri affari e degli interessi dei loro amici, il tutto a discapito 
m5s io sono in movimento
dei soliti, i cittadini normali, quelli senza numeri di telefono di qualche ministro, quelli che non hanno mai visto Arcore nemmeno in cartolina, quelli che cercano semplicemente una vita dignitosa.
E’ il momento di dire basta, di pretendere tutto quanto ci spetta di diritto, di riprenderci l’Italia e il futuro, ora c’è una forza in Parlamento che è un tutt’uno con il popolo, che raccoglie le sue istanze e le traduce in atti legislativi con il solo ed unico obiettivo di fare il bene comune.
Abbiate coraggio, mettetevi in gioco per voi stessi, per i vostri figli e per il vostro paese!
Non perdete questa occasione, potrebbero non essercene altre, lottate con noi e insieme ci riprenderemo tutto!

lunedì 11 novembre 2013

Dl Istruzione, respinti emendamenti M5S migliorativi @LuigiGallo15



Dl Istruzione, respinti emendamenti M5S migliorativi


M5S-Cittadini-Deputati-Camera
Respinti gli emendamenti del MoVimento 5 Stelle sul decreto istruzione che chiedevano:
- aumento di risorse per il diritto allo studio
- aumento di risorse per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza
- aumento del numero di personale scolastico stabile da assumere
- aumento del numero di docenti di sostegno per garantire da subito il rapporto 1 a 2 tra insegnanti di sostegno e studenti diversamente abili
- reinserimento delle ore di storia dell’arte, latino e italiano eliminate dalla Gelmini
- aumento degli organici nella scuola
- misure a vantaggio della costituzione di cattedre per il personale precario evitando di privilegiare il ricorso ad ore di straordinario per il personale a tempo indeterminato
- Assunzione subito dei restanti 8000 docenti vincitori di concorso del 2012
- interventi per risolvere i diritti calpestati di tante categorie della scuola
- promuovere la didattica nei parchi pubblici e parchi nazionali
- privilegiare interventi che non consumano suolo per l’edilizia scolastica
- introdurre figure strutturali come tutor per combattere la dispersione scolastica
- inserimento di ore di musica
- svolgimento dell’educazione fisica nelle scuole da parte dei laureati di scienze motorie
- reintroduzione del tempo pieno
- formazione sull’educazione sentimentale per gli studenti

sabato 2 novembre 2013

Dl Istruzione: Passano quattro punti del nostro programma


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All'interno di un provvedimento che continuiamo a ritenere profondamente insufficiente e che non porterà il sistema dell'istruzione fuori dalle secche, siamo almeno riusciti a introdurre delle modifiche di indirizzo per il comparto. Quattro di queste migliorie fanno parte del programma del MoVimento relativamente all'istruzione: insegnamento della lingua inglese dall'asilo, insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri, sviluppo delle strutture di accoglienza per gli studenti, graduale abolizione dei libri di scuola stampati attraverso il passaggio ai testi digitali.
Il gruppo non voterà contro il Dl Istruzione, ma si asterrà perché il nostro primo interesse è la tutela degli studenti e di tutti coloro i quali operano nel settore: non vogliamo dunque arrecare ulteriori danni a un sistema già afflitto da problemi e carenze enormi.
Quello che abbiamo apportato al Dl Istruzione non è stato un contributo migliorativo marginale perché va nella direzione di realizzare un sistema più equo, efficiente e che abbatta i costi attraverso l'uso delle tecnologie.
Tra i nostri 10 emendamenti accolti ci sono l'insegnamento della lingua inglese anche presso le scuole per l'infanzia, l'introduzione della possibilità per le scuole di creare materiale didattico multimediale (con prevalenza per le piattaforme open source). Inoltre, il fondo di 40 milioni per 30 anni dedicati all'edilizia scolastica sarà esteso anche alle residenze universitarie gestite da enti locali. Si tratta di uno strumento indiretto volto a promuovere il diritto allo studio. Ancora, saranno potenziati gli interventi per l'insegnamento della lingua italiana nei confronti dei cittadini stranieri.
Certamente non riteniamo quanto fatto sufficiente per rilanciare l'istruzione nel nostro Paese e per dare un futuro dignitoso alle nuove generazioni ma quantomeno abbiamo impresso una direzione a un provvedimento che, per come impostato dal Governo, interveniva sul comparto alla cieca.

venerdì 1 novembre 2013

Costruire insieme il sapere è la modalità vincente @LuigiGallo15


Costruire insieme il sapere è la modalità vincente

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Altro intervento sul decreto istruzione che stiamo portando avanti è quello di abbassare i costi delle famiglie attraverso la costituzione di biblioteche virtuali con libri digitali.
Sulla base di esperienze che già esistono in Italia, siamo favorevoli ad iniziative quali “Book in Progress”, ovvero un certo numero di scuole che hanno creato una rete tra docenti che collaborano fra loro elaborando libri digitali. Non si tratta di testi cartacei che diventano digitali, bensì di libri che nascono con una multimedialità integrata di qualità per l’apprendimento.
La costruzione di questi libri digitali, all’interno delle scuole, avviene tramite un processo di apprendimento che non è più frutto del trasferimento del sapere da parte dell’insegnante, modalità così vecchia e così negativa che spesso ci ritroviamo difronte studenti che non riescono ad acquisire competenze e saperi; studenti e docenti collaborano insieme nel progettare il proprio libro di testo, lavoro vagliato scientificamente da docenti presenti in rete e che mettono in piedi un testo qualitativamente elevato. Dai test INVALSI, che noi critichiamo, emerge che questa rete di scuole presenta una preparazione del 10% sopra la media.
L’apprendimento non è più legato al supporto quale potrebbe essere il libro, l’apprendimento è legato alla modalità, e la modalità di costruire insieme il sapere è la modalità vincente!
Contro una proposta del genere c’è un’intera lobby dell’editoria e dei prodotti scolastici che si oppone. Ma dalla nascita del libro digitale nascono lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, quali la produzione di applicazioni e servizi.
Se anzicché incentivare, freniamo sempre un mercato che potrebbe esplodere in altro senso ci ritroveremo difronte ad un’Italia che non riuscirà ne a svilupparsi ne a proporre soluzioni interessanti per i cittadini.

mercoledì 30 ottobre 2013

Ormai i partiti sono alla frutta @LuigiGallo15



Ormai i partiti sono alla frutta


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Ci aspettavamo delle proposte dall’amministrazione comunale presente che ha approfittato dell’evento, organizzato dal M5S di Scafati, per una sorta di passerella propagandistica.
Ormai i partiti sono alla frutta, sabato 26 ottobre, in una iniziativa di chiusura del progetto “Libro Solidale” del MoVimento 5 Stelle a Scafati, il sindaco e l’assessore all’istruzione sono venuti a fare la loro passerella con interventi da spot elettorale.
Sono bravissimi a mettere il cappello su iniziative non loro, a rubarci slogan in Parlamento e in TV, a presenziare quando ci sono TV e giornali, a rinnegare le politiche dei loro stessi partiti e a sostenere pubblicamente proposte che nei fatti contraddicono continuamente nei momenti decisionali. Non ci sono alternative in Parlamento, nelle Regioni, nei comuni devono andare “tutti a casa”.
Solo con la cultura possiamo sperare di salvare questo paese!

martedì 1 ottobre 2013

DL cultura in commissione



Quello che è successo oggi in Commissione Cultura alla Camera è stato quantomeno paradossale. Il decreto cultura è infatti arrivato di corsa da noi, dopo che il Senato lo ha trattenuto per quasi 50 giorni, privandoci di fatto di ogni possibilità di migliorare il provvedimento. Il testo definitivo licenziato dal Senato ci è stato reso disponibile solo mezz'ora prima della discussione generale prevista per venerdì scorso, fissando la scadenza per gli emendamenti a lunedì alle 12, mettendo in difficoltà la relatrice e il resto dei commissari, cui noi eravamo comunque pronti dopo settimane di incontri e visite sul territorio, con operatori del settore culturale e avendo seguito l'intero iter percorso al Senato. Così ci siamo trovati in 72 ore a preparare gli emendamenti al decreto: il MoVimento 5 Stelle ne ha presentati circa una cinquantina, poiché, nonostante alcuni provvedimenti positivi, vi sono una sequela di gravi criticità, nonché una serie di marchette introdotte sempre dai senatori delle grande intese. Ci siamo trovati oggi in commissione con 139 emendamenti (oltre ai nostri c'erano quelli di Lega, Sel e Gruppo Misto) . La cosa clamorosa è che in mezz'ora abbiamo dovuto votarli tutti senza nemmeno averli affrontati con la dovuta attenzione.I presidenti Galan prima e Ghizzoni poi hanno impostato la seduta in modo da sbrigare la pratica in pochissimo tempo, mettendo in votazione in un men che non si dica ogni proposta, puntualmente bocciata, ad una velocità tale da non essere nemmeno possibile verificare l'esito delle votazioni.  Già domani ci troveremo il decreto in Aula, dove si ripeterà la stessa identica storia: ancora una volta c'è un problema che va oltre al merito del decreto, un problema che è democratico, ossia il corretto funzionamento delle nostre Istituzioni, con regole applicate dai presidenti di turno ad uso e consumo degli interessi del Governo e di questo maledetto inciucio perenne, che non disdegna di usare un decreto come quello dei beni culturali per foraggiare istituzioni come la fondazione del latitante Craxi o le mance per Renzi a Firenze per una manifestazione UNESCO che in realtà pare si terrà a Monza.

Commissione VII Cultura, Scienza, Istruzione