Questo Blog vuol essere una raccolta di aiuto a chi vuol seguire i nostri eletti in Parlamento più agevolmente, senza dover per forza seguire i singoli Portavoce di Senato e Camera dei Deputati attraverso i vari mezzi di diffusione quali YouTube, GooglePlus (G+), Twitter, Facebook, Blog.....
"Questa mattina si votano membri effettivi e supplenti della cassa depositi e prestiti, un forziere/fortino cui i partiti tengono tanto, tantissimo, perché controlla i soldi dei depositi postali di noi italiani.
Come d'incanto, si materializzano in aula gli ectoplasmi del senato, i fantasmi di quei senatori che quando c'è da lavorare non si vedono mai, quando c'è da decidere e prendere sono i primi a presentarsi...
Questa è la vera faccia della partitocrazia, della casta che sta uccidendo il paese.
Perchè non si introduce un meccanismo per cui si partecipa a votazioni in rapporto alle sedute di solo lavoro cui si partecipa?
Ma questo è buon senso, questa è giustizia, questa è razionalità, e queste parole costituiscono semanticamente degli antipodi rispetto alla partitocrazia."
Alla Camera si è votato sulla discussione della Relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere nei confronti di Francesco Proietti Cosimi, deputato all’epoca dei fatti, e sotto inchiesta della Procura di Roma che lo vede indagato per bancarotta fraudolenta, emissione di fatture false per operazioni inesistenti e finanziamento illecito ai partiti. Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo votato in maniera difforme dal resto delle altre forze politiche che, per l’occasione, hanno negato l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni per l’ex deputato Proietti dimostrando come la difesa bipartisan della Casta è ancora ben viva in questi partiti.
Lo stesso è già accaduto la scorsa settimana sul provvedimento che coinvolgeva il torrese Aniello Formisano, quando abbiamo votato affinchè non si facesse scudo con l’immunità parlamentare e si potesse procedere.
Non è nostra intenzione entrare nel merito dei fatti, compito questo della Magistratura, ma non possiamo consentire ai politici in Parlamento di avvalersi di uno scudo speciale. Continuiamo a ribadire che i parlamentari devono essere cittadini come gli altri senza privilegi di sorta. Non dovrebbero esserci cittadini torresi speciali o privilegiati rispetto ad altri.
Alla luce dei 9 milioni di persone che hanno votato il MoVimento 5 Stelle che ha da subito chiarito la sua posizione “contro la casta” non è più ammissibile una tale disparità di trattamento tra cittadini e parlamentari.
L’Ufficio di Presidenza della Camera dice no al tetto agli stipendi d’oro e al limite di durata degli incarichi apicali che ho proposto conLuigi Di MaioeClaudia Mannino. La presidente Laura Boldrini si assume così la responsabilità di difendere a spada tratta privilegi inaccettabili impedendo, in modo del tutto arbitrario, l’introduzione dei principi sacrosanti di equità e trasparenza.
Nel quadro di una più ampia operazione di riforma del bilancio della Camera il Movimento 5 Stelle ha chiesto, con due ordini del giorno in Ufficio di Presidenza, di adeguare le condizioni retributive e contrattuali di Montecitorio al resto del mondo. Ovvero, di avvicinare semplicemente la disciplina vigente nello Stato libero di Montecitorio a quella prevista dalla disciplina di diritto comune. Abbiamo proposto, quindi, di introdurre il limite alle retribuzioni già previsto per tutta la pubblica amministrazione, in modo da porre un freno ai trattamenti economici di cui godono i dirigenti della Camera.
Ma l’ufficio di presidenza ha detto no e quindi, ad esempio, il Segretario generale continuerà a percepire circa 600mila euro ogni anno per un mandato sostanzialmente vitalizio, caso unico nella pubblica amministrazione. E’ una sorta di Cardinale Richelieu delle istituzioni. Per questo, a nome del M5S abbiamo chiesto di porre un limite temporale alla durata dell’incarico e di prevedere procedure comparative e competitive per la sua attribuzione.
Con la complicità della corte dei partiti di centro, destra e sinistra, l’Ufficio di Presidenza ha respinto le nostre istanze, alimentando di fatto il sistema di potere aristocratico e affiliazione politica su cui si regge la Camera.
Altro esperimento rete: vi copio/incollo uno dei ns ODG sul Bilancio Interno del Senato (il nr. 3 riguardante l'assegno di Solidarietà meglio noto come Assegno di Fine Mandato) - se vi va cimentatevi sulla sua descrizione.....ne prenderò spunto per il mio intervento in Aula domani. Grazie. Eccovi l'ODG presentato da tutto il M5S
Ecco a voi il Bilancio della Camera dei Deputati. I partiti hanno perso il senso del pudore
Parliamo di bilancio della Camera: tema molto, molto interessante perché non esiste oggi miglior esempio del distacco che si è venuto a creare tra il mondo della partitocrazia e la società reale. Il bilancio della Camera è l’esempio perfetto del mondo clientelare, feudale ed elitario che avete creato. Per dare un idea lo paragonerei ad una sorta di resoconto di viaggio nell’El Dorado. Sapete no, la mitica città dell’oro, il luogo leggendario situato aldilà del Paese reale, dove i desideri dei fortunati abitanti vengono sempre appagati grazie alla smisurata quantità di ricchezze e di benefici.
E non credo che sia un’esagerazione, visto che la dotazione di Montecitorio ammonta a circa 1 miliardo di euro ogni anno. E poiché i costi di esercizio in esame sono, per definizione, finalizzati a consentire il funzionamento dell’istituzione e lo svolgimento dell’attività parlamentare, ciò significa che annualmente i cittadini spendono 1 milione e mezzo di euro per ogni deputato. Valiamo tanto oro quanto pesiamo, letteralmente. Anzi, siamo onesti: valete tanto oro quanto pesate, perché in realtà noi, dopo due mesi e mezzo di legislatura, di esercizio, abbiamo restituito più di 1 milione e 600 mila euro ai cittadini.
Dovremmo chiamarla «Domus Aurea» più che Camera dei Deputati. Una dimora da mille e una notte dove si spendono, per fare solo alcuni esempi: 8 milioni di euro tra servizi di sicurezza, ufficio stampa, guardaroba e cerimoniale; 5 milioni di euro spesi ogni anno per la riproduzione cartacea di documenti interni (una minaccia alla deforestazione dell’Amazzonia, direi); 970 mila euro solo per il facchinaggio, 450 mila euro per l’abbigliamento del personale di servizio, 300 mila euro per la formazione linguistica degli onorevoli; senza considerare poi le migliaia di euro per le spese di viaggio degli ex parlamentari.
Alla Camera vigono da sempre leggi che sfidano apertamente la Costituzione, che si fanno beffa dei principi di uguaglianza e giustizia sociale. Parliamo ad esempio della retribuzione dei parlamentari, ovvero di coloro che in questi anni hanno imposto sacrifici insostenibili agli altri cittadini. Indennità, diaria, rimborsi, spese di rappresentanza, convenzioni, servizi gratuiti, vitalizi e chi più ne ha più ne metta: 250 milioni di euro all’anno tra stipendi e pensioni dei deputati, un vero e proprio salasso che nessuno, in quest’Aula, è oggi in grado di giustificare. Basterebbe ridurne gli emolumenti a 5 mila euro lordi, e vincolarli al reddito medio degli italiani: meno guadagnano i cittadini, meno guadagnano gli onorevoli e viceversa, così da creare un circolo virtuoso e avvicinare le istituzioni alla società.
Come MoVimento 5 Stelle, appena entrati in Parlamento abbiamo proposto alcune misure che definirei «del buon esempio»: dimezzamento dell’indennità parlamentare ed eliminazione di ogni altro benefit come diaria e spese di viaggio, da sostituirsi con rimborsi certificati e pubblicati on line, e cancellazione delle ulteriori indennità e dei fondi di rappresentanza connessi alle cariche d’ufficio. Praticando anche solo questi tagli – che naturalmente i portavoce del MoVimento 5 Stelle hanno già applicato – si sarebbero potuti risparmiare 42 milioni di euro ogni anno, destinandoli ad un fondo per il microcredito alle piccole e medie imprese. Ovviamente i deputati dei partiti si sono rifiutati di fare la propria parte, con la scusa, a mio avviso bieca, di voler approfondire la questione attraverso uno studio dei parametri europei: studio svanito, com’era ovvio, in quel porto delle nebbie che avvolge eternamente il collegio dei questori. Eppure, cari questori, carissimi deputati, è semplicissimo eliminare certi privilegi:basta rinunciarvi, come abbiamo fatto noi.
Nel favoloso mondo di Montecitorio gli eccezionali sperperi di denaro pubblico non hanno più limite: pensiamo ad esempio ai 12 milioni di euro spesi ogni anno per la gestione dei servizi informatici, l’acquisto e la manutenzione di hardware e software. 12 milioni, neanche fossimo al CERN di Ginevra ! Per non parlare delle consulenze: 550 mila euro elargiti a destra e a manca che inevitabilmente alimentano il sistema clientelare e l’affiliazione ai partiti. Oppure le erogazioni al circolo di Montecitorio e all’Unione interparlamentare: al Circolo di Montecitorio 360 mila euro l’anno !
Una delle spese più vergognose però a mio avviso è quella per l’affitto dei vari palazzi Marini: nonostante il principescostockdi immobili a disposizione dei deputati, sono stati stipulati – e se non ricordo male sotto la Presidenza Violante – contratti per più di 23 milioni di euro all’anno con la società Milano 90.
Contratti unici al mondo, innovativi visto che non prevedono alcuna clausola di recesso. Ora,Violante è, assieme al Ministro Quagliariello, il giurista che sta guidando l’iter delle riforme costituzionali, i famosi saggi, talmente saggio da approvare un contratto di affitto con Milano 90 milionario senza clausola di recesso, che oggi ci dobbiamo, o meglio vi dovete voi cittadini, sobbarcare ancora per molti anni, senza possibilità di recedervi.
Tra l’altro Milano 90 non era ancora proprietaria dei palazzi Marini al momento della stipulazione dei contratti, lo è divenuta dopo. Questo è il tipico modo di fare impresa da parte della sinistra italiana. È stato necessario che alla Camera entrassero i cittadini del MoVimento 5 Stelle per cominciare a far luce su questo scandalo. Cosa poi ne faranno i partiti di tutto questo spazio resta un altro mistero, visto che da febbraio non è stata ancora approvata nessuna legge di iniziativa parlamentare.
Un capitolo a parte merita l’organizzazione delle risorse interne. Il costo del personale in servizio è di 270 milioni di euro l’anno, quello in quiescenza di 220 milioni. Praticamente metà del budget se ne va per il personale, cifre a mio avviso da capogiro: dopo 25 anni di servizio, un assistente, arriva a prendere111 mila euro lorde; un segretario, 133 mila euro lorde annue; un documentarista arriva a 193 mila euro; un consigliere, 290 mila euro. In realtà, sono anche cifre non realistiche perché sono previste varie indennità, e non sono nemmeno definite poiché sono previsti aumenti automatici della retribuzione ogni due anni, fino alla pensione, del 2,5 per cento.
Non c’è pari fuori da questo palazzo. Il vicesegretario generale, solo per fare un ulteriore esempio, percepisce come stipendio di partenza più di 304 mila euro lordi annui, il segretario generale più di 406 mila euro lordi annui. Ad esempio, l’attuale segretario generale, nominato nel 1999 sempre da quel famoso Violante, ad oggi percepisce uno stipendio che si aggira intorno ai 550-600 mila euro, la cifra esatta non ci è data sapere.
Ma la responsabilità di tutto questo, cari concittadini, Presidente, non è dei dipendenti, ma solo ed esclusivamente della classe politica che distribuisce privilegi a chi la circonda per giustificare e proteggere i propri. Abbiamo proposto di intervenire sul tema lungo 4 direttrici: trasparenza, tetto massimo agli stipendi, temporaneità degli incarichi e meritocrazia.
Quanto al primo punto (trasparenza), il decreto legislativo n. 33 del 2013 prevede che le pubbliche amministrazioni devono rendere noto il curriculum vitae e la retribuzione nominativa di tutti i dirigenti, ma ovviamente Montecitorio fa eccezione. Alla mia personale richiesta di applicare anche qui dentro la stessa normativa che voi, voi maggioranza, avete voluto per il mondo lì fuori, tutti – PD, Sel, Scelta Civica, Fratelli d’Italia, tranne, devo ammetterlo, il Popolo della Libertà – avete votato contrario. Avete paura delle stesse vostre leggi. Abbiamo anche chiesto di rendere le retribuzioni del personale più in linea con quelle del pubblico impiego, introducendo anche per la Camera un tetto massimo retributivo, che è quello del Primo Presidente della Corte di Cassazione, applicandolo a tutti gli stipendi e alle pensioni dei dipendenti.
Ovviamente questa proposta, come le altre, non è stata recepita: non si possono toccare i diritti acquisiti, o diritti quesiti. Se solo usaste queste argomentazioni quando dovete decidere delle sorti del popolo italiano, quelli che dovremmo difendere e proteggere. Non c’e’ tutela dei diritti quesiti per l’imprenditore che dopo aver aperto un’attività si vede aumentare le tasse e fallisce, non c’e’ tutela dei diritti acquisiti per gli esodati, non c’e’ tutela dei diritti quesiti per l’anziano che rovista nei cassonettiperché ha una pensione da fame. Per loro non c’è tutela dei diritti quesiti.
Abbiamo proposto di ridurre l’enorme spesa annua della Camera eliminando sprechi e privilegi, di garantire la massima trasparenza e accessibilità alle retribuzioni e al trattamento giuridico dei dipendenti pubblici e ottenere un sistema snello ed efficiente, basato sul merito, ma non ci avete ascoltato.
Nonostante i taglietti di facciata, Montecitorioresta il reame dello sfarzo e degli sprechi, riservato alla casta dei politici per diritto dinastico e immune dalle conseguenze delle rovinose condizioni economiche e sociali d’Italia. Una zona quasi extraterritoriale dove lo sperpero incontrollato delle risorse si affianca alla concessione di privilegi e immunità che non hanno eguali nel resto del pianeta.
È ignobile affamare i cittadini per far vivere quattro gatti nel lusso più sfrenato.
Di questo siete responsabili di fronte al Paese. Avete perso il senso del pudore !
Estate, quindi più tempo per passeggiare e sono capitata davanti alla Villa del Senatore Lusi a Genzano, simbolo di uno sfarzo di una classe politica che ormai sta per sparire. Sfarzo ancora più ignobile perché la villa sta proprio davanti a un plesso scolastico che come tutte le scuole si arrangia faticosamente per andare avanti. Mi ha fatto una certa impressione vederla ora che sono il secondo Senatore della storia di Genzano (lui solo residente, io vissuta qui). Sembra passato un secolo quando ci passavo davanti pensando che ci doveva abitare un personaggio ricco e importante. Invece era solo un servitore dei cittadini, come cerco di esserlo io ora.
Giulia Sarti su Facebook: Emergenza ed Edilizia Carceraria: un "bottino" da diversi milioni di euro. Noi abbiamo presentato il piano alternativo ma costava meno quindi non andava bene. Gestirà il tutto l'ennesimo COMMISSARIO STRAORDINARIO: bandi, appalti, decisioni, tutto nelle mani di una SOLA PERSONA. In Italia esiste il Dipartimento dell'Amministrazione Carceraria(DAP) che non è stato minimamente preso in considerazione. Con il nostro piano alternativo si sarebbero risparmiati oltre 300 milioni di euro. Ancora sprechi grazie a questo Governo INUTILE che della crisi vera SE NE FREGA, per loro E' GIA' PASSATA e siamo in ripresa. VERGOGNA !!!
E la casta continua a prendere in giro il Popolo Sovrano......
lunedì 12 agosto 2013
Questo errore seppellirà la Casta, PD PDL SCELTA CIVICA, che vota ai comandi del Governo evitando di fare il proprio dovere, Legiferare nell'interesse del Popolo Sovrano.